Venerdì 7 Agosto 2020

Piano di lettura

Venerdì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 18,13-17.18-20

13. Quindi il Signore parla così: Domandate alle nazioni: chi mai udì cose tali, e sì orrende, quali purtroppo ha fatte la vergine d'Israele? 14. Può ella mancare la neve del Libano nei massi della pianura? o può ella esaurirsi la scaturigine di fresca acqua corrente? 15. Ma il popolo mio si è scordato di me, facendo libagioni alla vanità, e trovando inciampo nelle sue vie, nelle vie antiche, facendo per esse non piano, né facil viaggio. 16. Per ridurre la loro terra in desolazione, ed in ischerno sempiterno: il passaggiero, che la vedrà, rimarrà stupefatto, e scuoterà la sua testa. 17. Qual vento ardente io gli spergerò davanti al nemico: volgerò loro le spalle, e non la faccia nel dì della lor perdizione. 18. Ma quegli dissero: Venite; pensiam seriamente contro Geremia: perocché non resterà senza legge il sacerdote, senza consiglio il sapiente, senza parola il profeta: venite, trafiggiamolo colla lingua, e non badiamo a tutti, i suoi sermoni. 19. Volgi, o Signore, lo sguardo verbo di me, e ascolta le voci de' miei avversari. 20. Così adunque rendesi mal per bene, dappoiché costoro hanno scavata una fossa per la mia vita? Ricordati com'io mi presentava al tuo cospetto per parlarti a loro favore, e per allontanare da essi il tuo sdegno.

Salmo Responsoriale

Sal 94,1-2.6-9

1. Lauda, ovver cantico dello stesso Davidde. Venite, esultiamo nel Signore, cantiam le lodi di Dio Salvator nostro: 2. Corriamo a presentarci davanti a lui coll'orazione, e co' salmi celebriamo le sue lodi. 6. Venite, adoriamolo, e prostriamoci, e spargiamo lagrime dinanzi al Signore, di cui siamo fattura: 7. Imperocché egli è il Signore Dio nostro, e noi popolo de' suoi paschi, e pecorelle di suo governo. 8. Oggi se la voce di lui udirete, non vogliate indurare i vostri cuori; 9. Come nel luogo dell'altercazione al di della tentazione nel deserto, dove tentaron me i padri vostri, fecer prova di me, e videro le opere mie.

Vangelo

Mt 18,21-19,1

21. Allora accostatosi a lui Pietro gli disse: Signore, fino a quante volte peccando il mio fratello contro di me, gli perdonerò io? fino a sette volte? 22. Gesù gli rispose: Non ti dico fino a sette volte; ma fino a settanta volte sette volte. 23. Per questo il regno de' cieli si assomiglia ad un re, il quale volle fare i conti co' suoi servi. 24. E avendo principiato a riveder la ragione, gli fu presentato uno, che gli andava debitore di dieci mila talenti. 25. E non avendo costui il modo di pagare, comandò il padrone, che fosse venduto lui, e sua moglie, e i figliuoli, e quanto aveva, e si saldasse il debito, 26. Ma il servo prostrato lo supplicava cui dire: Abbi meco pazienza, e ti soddisfarò interamente. 27. Mosso il padrone a pietà di quel servo lo liberò condonandogli il debito. 28. Ma partito di li il servo trovò uno de' suoi conservi, che gli doveva cento danari: e presolo per la gola, lo strozzava dicendo: Pagami quello, che devi. 29. E il conservo prostrato ai suoi piedi lo supplicava, dicendo: Abbi meco pazienza, e io ti soddisfarò interamente. 30. Ma quegli non volle; e andò a farlo mettere in prigione, fino a tanto che l'avesse soddisfatto. 31. Ma avendo gli altri conservi veduto tal fatto, grandemente se ne attristarono: e andarono, e riferirono al padrone tutta quel, che era avvenuto. 32. Allora il padrone lo chiamò a se, e gli disse: Servo iniquo, io ti ho condonato tutto quel debito, perché ti sei a me raccomandato: 33. Non dovevi adunque anche tu aver pietà d'un tuo conservo, come io ho avuto pietà di te? 34. E sdegnato il padrone lo dette in mano de' carnefici, perfino a tanto che avesse pagato tutto il debito. 35. Nella stessa guisa farà con voi il mio Padre celeste, se di cuore non perdonerete ciascheduno al proprio fratello. 1. Or finiti che ebbe Gesù questi ragionamenti, si partì dalla Galilea, e andò verso i confini della Giudea di là, dal Giordano.

Lettura Complementare

Nm 24,1; 24,8-14; 24,18-25; 25,1-18

Piano triennale — Anno A

1. Ma veggendo Balaam, come era di piacimento del Signore, che egli benedicesse Israele, non andò più come per l'avanti a cercare augurio, ma volgendo il suo sguardo al deserto, 8. Dio lo ha tratto fuor dell'Egitto, e la fortezza di lui è come quella del rinoceronte. Ei divorerà le genti, che gli sono nemiche, e spezzerà le loro ossa, e le trafiggerà colle saette. 9. Si è sdraiato, e dorme come un lione, e come una lionessa, cui nissuno avrà ardir di svegliare. Chi ti benedirà, sarà egli pure benedetto: e chi ti maledirà, sarà tenuto per maledetto. 10. Ma Balac sdegnato contro di Balaam, battendo mano con mano, disse: Io ti ho chiamato a maledire i miei nemici, e ormai per la terza volta tu gli hai benedetti: 11. Torna donde se' venuto. Io veramente avea stabilito di onorarti grandiosamente: ma il Signore ti ha privato dell'onore, che ti era preparato. 12. Rispose Balaam a Balac: Non ho io detto a' nunzii, che tu mi mandasti: 13. Quando Balac mi desse la sua casa piena d'argento e d'oro, non potrò io trasgredir la parola del Signore Dio mio per cavar di mia testa qualche cosa di bene, o di male: ma dirò tutto quello che avrà detto il Signore? 14. Nulladimeno tornandomene a casa mia, darò consiglio di quel che abbia a fare alla fine il tuo popolo a questo popolo. 18. E l'Idumea sarà suo dominio: l'eredità di Seir andrà a' suoi nemici: ma Israele si porterà con fortezza. 19. Da Giacobbe verrà il dominatore, e sterminerà gli avanzi della città. 20. E gettato lo sguardo verso Amalec (Balaam) profetando disse: Amalec capo delle nazioni: il suo fine è lo sterminio. 21. Gettò anche lo sguardo verso il Cineo, e profetando disse: Forte è veramente la tua casa: ma quando ponessi il tuo nido in un masso, 22. E fossi l'eletto della stirpe di Cin, per quanto tempo potrai tu sussistere? perocché Assur ti prenderà. 23. E profetando di nuovo disse: Ahi! chi sarà vivo, quando Dio farà queste cose? 24. Verrà gente sulle navi dall'Italia, vincerà gli Assiri, e desolerà gli Ebrei, ed ella ancor finalmente perirà. 25. E Balaam si alzò, e se ne tornò a casa sua: e anche Balac se ne andò per la strada, ond'era venuto. 1. Israele era allora in Settim, e prevaricò il popolo colle figlie di Moab, 2. Le quali gl'invitarono a' loro sacrifizii, e quelli mangiarono, e adorarono gli dei di quelle. 3. E Israele si consacrò a Beelphegor: e il Signore sdegnato 4. Disse a Mosè: Prendi teco tutti i principi del popolo, e attacca coloro alle forche in pieno giorno, affinché il mio furore si ritiri indietro da Israele. 5. E Mosè disse a' giudici d'Israele: Uccida ciascuno i suoi vicini, che si sono consacrati a Beelphegor. 6. Quand'ecco uno dei figliuoli d'Israele, veggendolo i suoi fratelli, entrò dov'era una meretrice di Madian sugli occhi di Mosè, e di tutto il popolo, che piangevano dinanzi alla porta del tabernacolo. 7. La qual cosa avendo veduta Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote, si alzò di mezzo al popolo, e preso un pugnale, 8. Andò dietro a quell'Israelita nel postribolo, e li trafisse ambedue, l'uomo e la donna, nelle parti, che vergogna cela: e il flagello, che infieriva sopra i figliuoli d'Israele, cessò: 9. E vi rimaser morti ventiquattro mila uomini. 10. E il Signore disse a Mosè: 11. Phinees figliuolo di Eleazaro figliuolo di Aronne sommo sacerdote ha rimossa l'ira mia da' figliuoli d'Israele; perché egli si è investito del mio zelo contro di essi, affinché io stesso col zelo mio non isterminassi i figliuoli d'Israele: 12. Per questo tu gli dirai, che io già gli do la pace di mia alleanza: 13. E per lui, e per la sua discendenza eterno sarà il patto del sacerdozio, perché ha avuto zelo pel Dio suo, ed ha espiata la scelleraggine de' figliuoli d'Israele. 14. L'uomo Israelita che fu ucciso colla donna di Madian, avea nome Zambri figliuolo di Salu, capo di una famiglia della tribù di Simeon. 15. Quanto poi alla donna di Madian, che fu uccisa insieme, ella chiamavasi Cozbi figliuola di Sur principe nobilissimo de' Madianiti. 16. E il Signore parlò a Mosè, e disse: 17. Fate che i Madianiti vi provino nemici, e assaliteli, 18. Perocché eglino ancora hanno trattato voi da nimici, e vi hanno ingannati colle loro fraudi per mezzo dell'idolo Phogor, e di Cozbi figliuola del principe di Madian loro sorella, che fu uccisa il dì del flagello a causa del sacrilegio di Phogor.