Mercoledì 5 Agosto 2020

Piano di lettura

Mercoledì della XVIII settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Ger 15,10.16-21

10. Ah, madre mia, infelice me! per chè generasti tu me uomo di rissa, uomo di discordia in tutta questa terra? Io non ho dato denaro a interesse, né alcuno ne ha dato a me, e tutti mi maledicono. 16. Io trovai la tua parola, e me ne cibai, e la tua parola fu il gaudio, e la letizia del cuor mio; perchè io ho nome da te, Signore Dio degli eserciti. 17. Io non sono stato a sedere nelle adunanze degli uomini di bel tempo, e non mi gloriai di quello, che fe' la tua mano: solo io mi sedeva, perchè tu di minacce mi riempisti. 18. Per qual motivo è diventato perpetuo il mio dolore, e non ammette rimedio la piaga mia disperata? Ella è divenuta per me come quelle acque infide, che gabbano. 19. Per questo così parla il Signore: Se ti convertirai, io ti convertirò, e starai davanti alla mia faccia: e se separerai il prezioso dal vile, tu sarai quasi la mia bocca: ei si volgeranno verso di te, e non tu ad essi ti volgerai. 20. E io farò, che riguardo a questo popolo tu sii un muro di bronzo, forte: eglino ti faran guerra, e non ne potranno più di te, perch'io son teco, affin di salvarti, e liberarti, dice il Signore. 21. E ti libererò dal poter dei malvagi, e ti salverò dalla possanza dei forti.

Salmo Responsoriale

Sal 50,1-2.10-11.16-17

1. Salmo di Davidde: quando andò a trovarlo il profeta Nathan, allorché egli si accostò a Bethsabea. Abbi misericordia di me, o Dio, secondo la grande tua misericordia. 2. E secondo le molte operazioni di tua misericordia scancella la mia iniquità. 10. Rivolgi la tua faccia da' miei peccati, e cancella tutte le mie iniquità. 11. In me crea, o Dio, un cuor mondo, e lo spirito retto rinnovella nelle mie viscere. 16. Signore, tu aprirai le mie labbra, la mia bocca annunzierà le tue lodi. 17. Imperocché se un sagrifizio tu avessi voluto, lo avrei offerto: tu non ti compiacerai degli olocausti.

Vangelo

Mt 15,21-28

21. E partitosi Gesù da quel luogo si ritirò dalle parti di Tiro, e di Sidone. 22. Quand'ecco una donna Cananea uscita da que' contorni alzò la voce, dicendogli: Abbi pietà di me, Signore, figliuolo di Davidde: la mia figliuola è malamente tormentata dal demonio. 23. Ma egli non le fece motto. E accostatisi a lui i discepoli lo pregavano dicendogli: Spediscila: attesoché ci grida dietro. 24. Ma egli rispose, e disse: Non sono stato mandato se non alle pecorelle perdute della casa d'Israele. 25. Ma quella se gli approssimò, e lo adorò dicendo: Aiutami, Signore. 26. Ed egli le rispose: Non è ben fatto di prendere il pane dei figliuoli, e gettarlo ai cani. 27. Ella però disse: Benissimo, Signore; imperocché anche i cagnolini mangiano le bricciole, che cadono dalla tavola de' loro padroni. 28. Allora Gesù le rispose, e disse: O donna, grande è la tua fede: ti sia fatto come desideri. E da quel punto fu risanata la sua figliuola.

Lettura Complementare

Nm 23,1-30

Piano triennale — Anno A

1. E disse Balaam a Balac: Alzami qui sette altari, e prepara altrettanti vitelli, e un egual numero di arieti. 2. Ed essendo stato fatto, come avea detto Balaam, posero insieme un vitello, e un ariete sopra ciascun altare. 3. E Balaam disse a Balac: Sta per un poco presso al tuo olocausto, mentre io vo per vedere, se a sorte mi si presenti il Signore, e io ti dirò tutto quello ch'ei mi comanderà. 4. Ed essendosi egli partito in fretta, se gli fe' incontro Dio. E Balaam gli disse: Io ho eretti sette altari, ed ho messo sopra ognuno un vitello, e un ariete. 5. E il Signore pose nella bocca di lui le parole, e disse: Torna a Balac, e digli questo. 6. Tornò, e trovò Balac in piedi presso al suo olocausto con tutti i principi de' Moabiti. 7. E prendendo il suo tuono disse: Balac re de' Moabiti mi ha condotto da Aram da' monti d'oriente. Vieni, ha egli detto, e maledici Giacobbe: affrettati, e manda imprecazioni ad Israele. 8. Come maledirò chi dal Signore non è maledetto? In qual modo manderò imprecazioni a chi non è in odio al Signore? 9. Io lo vedrò dall'alto dei massi, e lo considererò dalle colline. Questo popolo si starà solo, e non sarà noverato tra le nazioni. 10. Chi potrà contare i granelli della polvere di Giacobbe, e sapere il numero della stirpe d'Israele? Possa io morire della morte de' giusti, e simile al loro sia il mio fine. 11. Ma Balac disse a Balaam: Che è quel che tu fai? Io ti ho fatto venire, perché tu maledica i miei nemici: e tu all'opposto li benedici. 12. E quegli rispose a lui: Posso io dir altro che quello che mi ha ordinato il Signore? 13. Disse allor Balac: Vieni meco in altra parte, donde tu vegga una porzione d'Israele, e non possa vederlo tutto; e di lì lo maledirai. 14. E condottolo in luogo elevato sulla cima del monte Phasga, eresse Balaam sette altari, e posto sopra ciascuno un vitello, e un ariete, 15. Disse a Balac: Sta qui tu presso al tuo olocausto, mentre io vo ad incontrare (il Signore). 16. Ed essendogli venuto incontro il Signore, e avendogli messa in bocca la parola, disse: Ritorna a Balac, e di' a lui queste cose. 17. E quegli essendo tornato trovò Balac, che stava in piedi presso al suo olocausto insieme co' principi de' Moabiti. E disse a lui Balac: Che ha egli detto il Signore? 18. Ma quegli preso il suo tuono disse: Sta su, o Balac, e pon mente; porgi le orecchie, o figliuolo di Sephor: 19. Dio non è come l'uomo, che può mentire: né come il figliuolo dell'uomo, che può mutarsi. Egli ha detto una cosa, e non la farà? ha parlato, e non manterrà la parola? 20. Sono stato condotto per benedire, e non posso sopprimere la benedizione. 21. Non v'ha idolo in casa di Giacobbe, e non vedesi simulacro in Israele. Il Signore suo Dio è con lui, e vi si ode il suono della vittoria del re. 22. Il Signore lo trasse dall'Egitto: egli è simile al rinoceronte nella fortezza. 23. Giacobbe non ha augurii, né indozzamenti Israele. Si racconterà a suo tempo a Giacobbe, e ad Israele, quali cose abbia operate il Signore. 24. Ecco un popolo, che si leverà su qual lionessa, e come leone si alzerà: non si sdraierà, se non dopo che avrà divorato la preda, e bevuto il sangue degli uccisi. 25. E Balac disse a Balaam: Non dar loro maledizione, né benedizione. 26. Ma quegli disse: Non ti ho io detto, che avrei fatto tutto quello che il Signore comandasse? 27. E Balac gli disse: Vieni, ti condurrò in altro luogo se mai piacesse a Dio, che di là tu li maledicessi. 28. E condottolo sulla cima del monte Phogor, che guarda il deserto, 29. Balaam gli disse: Fammi qui sette altari, e prepara altrettanti vitelli, ed egual numero di arieti. 30. Fece Balac, come avea detto Balaam: e pose i vitelli, e gli arieti uno per ogni altare.