Sabato 11 Aprile 2020

Piano di lettura

Sabato Santo / Veglia Pasquale

Prima Lettura

Gen 1,1-2,2

1. Al principio creò Dio il cielo e la terra.

Salmo Responsoriale

Sal 103,1-2.5-6.10.12-14.24.35

1. Dello stesso Davidde. Benedici il Signore, o anima mia: Signore Dio mio, tu ti se' glorificato potentemente. 2. Ti se' rivestito di gloria, e di splendidezza: cinto di luce come di veste. 5. Che i tuoi Angeli fai (come) venti, e i tuoi ministri fuoco fiammante. 6. Tu, che la terra fondasti sopra la propria stabilità: ella non varierà di sito giammai. 10. Fissasti un termine alle acque, cui elle non trapasseranno: e non torneranno a coprire la terra. 12. Con esse saranno abbeverate tutte mie bestie de' campi: queste sospirano gli asini salvatici quando sono assetati. 13. Presso di esse abitano gli uccelli dell'aria: di mezzo ai sassi fanno udire le loro voci. 14. Tu da' superiori luoghi innaffi i monti: de' frutti, che son tuo lavoro, sarà saziata la terra. 24. Quanto grandiose son le opere sue, o Signore! ogni cosa hai tu fatto con sapienza: la terra è piena di tue ricchezze. 35. Spariscano dalla terra i peccatori, gli iniqui talmente che più non siano: benedici, anima mia, il Signore.

Seconda Lettura

Rm 6,3-11

3. Non sapete voi forse, che quanti siamo stati battezzati in Cristo Gesù, nella morte di lui siamo stati battezzati? 4. Imperocché siamo stati insieme con lui sepolti pel Battesimo per morire: affinchè siccome Cristo risuscitò da morte per gloria del Padre, così noi nuova vita viviamo. 5. Imperocché se noi siamo stati innestati alla raffigurazione della sua morte, lo saremo eziandio alla risurrezione. 6. Sapendo noi, come il nostro uomo vecchio è stato concrocifisso, affinchè sia distrutto il corpo del peccato, onde noi non serviamo più al peccato. 7. Imperocché colui, che è morto, è stato giustificato dal peccato. 8. Che se siamo morti con Cristo, crediamo, che vivremo ancora con lui: 9. Sapendo noi, che Cristo risuscitato da morte non muore più, la morte più nol dominerà. 10. Imperocché quanto all'essere lui morto, morì per lo peccato una volta: quanto poi al vivere, ei vive per Dio. 11. Nella stessa guisa anche voi fate conto, che siete morti al peccato, e vivi per Dio in Gesù Cristo Signor Nostro.

Vangelo

Mt 28,1-10

1. Ma la sera del sabato, che si schiariva già il primo dì della settimana, andò Maria Maddalena. e l'altra Maria a visitare il sepolcro. 2. Quand'ecco egli fu gran tremuoto. Imperocché l'Angolo del Signore scese dal cielo: e appressatosi voltò sossopra la pietra, e sedeva sopra di essa. 3. E l'aspetto di lui era come un folgore: e la sua veste come neve. 4. E per la paura, che ebber di lui, si sbigottiron le guardie, e rimaser come morte. 5. Ma l'Angelo del Signore presa la parola disse alle donne: Non temete voi: imperocché io so, che cercate Gesù crocifisso: 6. Egli non è qui: conciossiachè è risuscitato, conforme disse. Venite a vedere il luogo, dove giaceva il Signore. 7. E tosto andate, e dite ai discepoli di lui: Com' egli è risuscitato da morte: ed ecco vi va innanzi nella Galilea: ivi lo vedrete: ecco che io vi ho avvertite. 8. E quelle prestamente uscite dal sepolcro con timore, e gaudio grande, corsero a dar la nuova ai discepoli. 9. Quand'ecco, che Gesù si fe' loro incontro, e disse: Dio vi salvi. Ed esse se gli accostarono, e strinsero i suoi piedi, e lo adorarono. 10. Allora Gesù disse loro: Non temete: andate, avvisate i miei fratelli, che vadano nella Galilea; ivi mi vedranno.

Lettura Complementare

Gs 21,29-43

Piano triennale — Anno A

29. E Jaramoth, ed Engannim co' loro sobborghi, quattro città. 30. Della tribù di Aser, Masal, e Abdon, 31. E Helcath e Rohob coi loro sobborghi, quattro città. 32. Parimente della tribù di Nephtali, le città del rifugio Cedes nella Galilea, Hammoth-Dor, e Carthan co' loro sobborghi, tre città. 33. Tutte le città delle famiglie di Gerson, tredici, e i loro sobborghi. 34. E a' figliuoli di Merari Leviti di grado inferiore distinti nelle loro famiglie, furon date della tribù di Zabulon Jecnam, e Cartha, 35. E Damna, e Naalol, quattro città co' loro sobborghi. 36. Della tribù di Ruben di là dal Giordano dirimpetto a Gerico, le città del rifugio Bosor nel deserto, Misor, e Jaser, e Jethson, e Mephaath, quattro città co' loro sobborghi. 37. Della tribù di Gad, le città del rifugio Ramoth in Galaad, e Manaim, ed Hesebon, e Jaser, quattro città co' loro sobborghi. 38. Tutte le città assegnate a' figliuoli di Merari distinti nelle loro famiglie, e casate furon dodici. 39. Tutte adunque le città date a' Leviti in mezzo alle porzioni de' figliuoli d'Israele furono quarantotto 40. Co' loro sobborghi, e furono distribuite una per una secondo l'ordine delle famiglie. 41. E il Signore Dio diede ad Israele tutta la terra che avea promesso di dar loro col giuramento fattone a' loro padri: e la possedettero, e vi abitarono. 42. Ed ei diede loro la pace con tutte le nazioni circonvicine: e nissun nimico ardì di resistere ad essi; ma tutti furon soggettati al loro dominio. 43. Una sola delle parole che egli avea promesso di adempire non restò indietro; ma tutte furon verificate dall'evento.