Venerdì 21 Febbraio 2020

Piano di lettura

Venerdì della VI settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

Gc 2,14-24.26

14. Che pro, fratelli miei, se uno dica di aver la fede, e non abbia le opere? Potrà forse salvarlo la fede? 15. Che se il fratello, e la sorella sono ignudi, e bisognosi del vitto quotidiano, 16. E uno di voi dica loro: andate in pace, riscaldatevi, e satollatevi: ne diate loro le cose necessario al corpo, che gioverà? 17. Così la fede, se non ha le opere, in se medesima è morta. 18. Anzi qualcheduno dirà: tu hai la fede, ed io ho le opere. Mostrami la tua fede senza le opere, ed io ti farò vedere colle opere la mia fede. 19. Tu credi, che Dio è uno: ben fai: anche i demonj lo credono, e tremano. 20. Ma vuoi tu conoscere, o uomo vano, come la fede senza opere è morta? 21. Abramo padre nostro non fu egli giustificato per via delle opere, avendo offerto sull'altare Isacco suo figlio? 22. Tu vedi, come la fede cooperava alle opere di lui: e per mezzo delle opere fu consumata la fede. 23. E si adempì la scrittura, che dice: Abramo credette a Dio, e fugli imputato a giustizia, e fu chiamato amico di Dio. 24. Vedete voi come per le opere è giustificato l'uomo, e non per la fede solamente? 26. Imperocché siccome il corpo senza lo spirito è morto, così anche la fede senza le opere è morta.

Salmo Responsoriale

Sal 32,10-15

10. Il Signore manda in fumo i disegni delle nazioni, e vani rende i pensieri de' popoli, e rende vani i consigli de' principi. 11. Ma il consiglio del Signore è stabile per tutta l'eternità: i pensieri del cuore di lui per tutte le etadi, e generazioni. 12. Beato il popolo, che ha per suo Dio il Signore; il popolo, cui egli si elesse per sua eredità. 13. Dal cielo mirò il Signore; vide tutti i figliuoli degli uomini. 14. Da quella mansione sua, ch'ei preparò, gettò lo sguardo sopra tutti coloro, che abitano la terra. 15. Egli che formò a uno a uno i loro cuori, egli che le opere loro tutte conosce.

Vangelo

Mc 8,34-9,1

34. E chiamate a se le turbe con i suoi discepoli, disse loro: Se alcuno vuoi tenere dietro a me, rinneghi se stesso, e prenda la sua croce, e mi siegua. 35. Imperocché chi vorrà salvare l'anima sua, la perderà: e chi perderà l'anima sua per me, e pel Vangelo, la salverà. 36. Imperocché che gioverà all'uomo l'acquisto di tutto il mondo, ove perda l'anima sua? 37. Oppure che darà l'uomo in cambio dell'anima sua? 38. Conciossiachè chi si vergognerà di me, e delle mie parole in questa generazione adultera, e peccatrice; si vergognerà di lui il Figliuolo dell'uomo, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli Angeli santi. 39. E diceva loro: Vi dico in verità, che degli astanti vi sono alcuni, i quali non gusteranno la morte, sino a tanto che veggano venire il regno di Dio con maestà. 1. Sei giorni dopo Gesù prese con se Pietro, e Giacomo, e Giovanni: e li condusse soli separatamente sopra un alto monte, e alla loro presenza si trasfigurò.

Lettura Complementare

Es 16,6-8; 16,16-36

Piano triennale — Anno A

6. E Mosè ed Aronne dissero a tutti i figliuoli d'Israele: Questa sera voi conoscerete, che il Signore è quegli che vi ha tratti dalla terra d'Egitto: 7. E domattina vedrete la possanza del Signore: imperocché egli ha udito le vostre querele contro di lui. Quanto a noi, che è quel, che noi siamo, onde abbiate a mormorare contro di noi? 8. E soggiunse Mosè: il Signore questa sera vi darà delle carni da mangiare, e domattina del pane a sazietà; perché egli ha udite le mormorazioni vomitate da voi contro di lui: perocché noi che siamo? non sono contro di noi le vostre mormorazioni, ma contro il Signore. 16. Ecco l'ordine dato dal Signore: Ne raccolga ognuno quanto gli basta pel suo nutrimento: così voi ne prenderete un gomor per testa secondo il numero delle anime, che stanno in ciascun tabernacolo. 17. E fecero così i figliuoli d'Israele: e ne raccolsero gli uni più, e gli altri meno. 18. E avendolo misurato a tanti gomor, chi ne avea raccolto di più, non ne ebbe in maggior quantità, e chi ne avea raccolto di meno, non ne trovò di meno; ma ciascheduno ne raunò a proporzione di quel che poteva mangiare. 19. E disse loro Mosè: Nissuno ne serbi pel dimane. 20. V'ebbe di quelli che non obbedirono a lui, e ne serbarono fino al dì seguente: e cominciò a bulicare di vermi, e si corruppe: e Mosè si adirò contro costoro. 21. E raunavano ognuno la mattina, quanto bastar poteva pel loro sostentamento: e quando il sole era riscaldato, la manna si squagliava. 22. Ma il sesto giorno raccolsero il doppio del cibo, vale a dire due gomor per testa: e andarono tutti i capi della moltitudine a darne parte a Mosè. 23. Il quale disse loro: Questo è quello che ha detto il Signore: Domani è la requie del sabato consacrata al Signore: fate tutto quello che avete da lavorare, e cuocete quel che vi è da cuocere: e quello che avanza, serbatelo per domane. 24. E fecero, come avea comandato Mosè: e (la manna) non si guastò, e non vi si trovò nissun verme. 25. E Mosè disse: Questo lo mangerete oggi: non ne troverete nella campagna oggi, perché è il sabato del Signore. 26. Raccoglietelo pei sei giorni: ma il settimo giorno non ne troverete, perché è il sabato del Signore. 27. E venne il settimo giorno: ed essendo andati alcuni del popolo per raccogliere, non ne trovarono. 28. E il Signore disse a Mosè: Fino a quando ricuserete di osservare i miei comandamenti, e la mia legge? 29. Riflettete, che il Signore ha dato a voi il sabato, e per questo il sesto giorno ha dato a voi doppio cibo: ognuno se ne stia nella sua tenda: nissuno esca dal suo posto nel settimo giorno. 30. E il popolo osservò la requie del settimo giorno. 31. E la famiglia d'Israele chiamò quel cibo col nome di Man: ed ella era simile al seme di coriandoli bianco, e nel sapore simile alla farina (impastata) col miele. 32. E Mosè disse: Questo è il comando dato dal Signore: Riempine un gomor, e si conservi per le generazioni, che saranno in appresso, affinché veggano di qual pane vi ho nudriti nella solitudine, quando vi ho tratti dalla terra d'Egitto. 33. E Mosè disse ad Aronne: Prendi un vaso, e mettivi della manna, quanta ne cape un gomor: e riponla dinanzi al Signore per conservarla nelle future vostre generazioni, 34. Come ha ordinato a me il Signore. E lo pose Aronne nel tabernacolo per conservarlo. 35. E i figliuoli d'Israele mangiaron la manna per quarant'anni, fino a tanto che giunsero in terra abitata: con questo cibo furono pasciuti, fino a tanto che giunsero a' confini della terra di Chanaan. 36. Il Gomor poi è la decima parte dell'ephi.