Venerdì 31 Gennaio 2020

Piano di lettura

Venerdì della III settimana del Tempo Ordinario

Prima Lettura

2Sam 11,1-4.5-10.13-17

1. Or avvenne un anno dopo che nel tempo, in cui sogliono i re andare alla guerra, David mandò Gioab, e i suoi uffiziali con lui, e tutto l'esercito d'Israele a saccheggiare il paese di Ammon, e assediarono Rabba. Ma David si restò in Gerusalemme. 2. E mentre tali cose facevansi, avvenne che Davidde alzatosi dal suo letto dopo il mezzodì si mise a passeggiare sul solajo della casa reale: e vide una donna che si bagnava dirimpetto sul suo solajo: e la donna era bella assai. 3. Il re adunque mandò ad informarsi chi fosse la donna. E fugli detto come ella era Bethsabea figliuola di Eliam, moglie di Uria Hetheo. 4. Davidde pertanto, mandati de' torcimanni la fece venire: e venuta che fu, dormì con essa: e tostò ella si purificò dalla sua immondezza. 5. E se ne tornò a casa sua, che già era gravida. E mandò a dire a' David: Ho concepito. 6. E David fece dire a Gioab: Mandami Uria di Heth. E Gioab mandò Uria a David. 7. E giunto Uria dinanzi a David, questi gli domandò, come se la passasse bene Gioab, e il popolo, e come fossero amministrate le cose della guerra. 8. Indi disse David ad Uria: Va a casa tua, e lavati i piedi. E Uria uscì dalla casa reale, e gli furon portate appresso delle vivande del re. 9. Ma Uria dormì davanti alla porta della casa reale con altri ministri del suo signore: e non si portò a casa sua. 10. E fu riferito ciò a David, e fugli detto: Uria non è andato a casa sua. E David disse ad Uria: Non hai tu fatto viaggio? Per qual motivo non sei andato a casa tua? 13. E invitollo Davidde, a bere con sé, e lo ubbriacò: ed egli andatosene la sera dormì nel suo letto cogli uffiziali del suo signore: ma non andò a casa sua. 14. Ma venuto il mattino, Davidde scrisse una lettera a Gioab: e mandolla per le mani di Uria. 15. E avea scritto nella lettera: Mettete Uria in faccia alla battaglia, dove la zuffa è più cruda: e ivi lasciatelo, affinchè sia messo a morte. 16. Gioab adunque assediando la città, postò Uria in quella parte, dove sapeva che era il forte de' nemici. 17. E usciti quelli della città assaliron Gioab, e vi morirono alcuni della gente di David, e perì anche Uria di Heth.

Salmo Responsoriale

Sal 36,3-6.23-24.39-40

3. Spera nel Signore, ed opera il bene, e abiterai la terra, e sarai pasciuto di sue ricchezze. 4. Metti la tua consolazione nel Signore, ed ei ti darà quello, che il tuo cuore domanda. 5. Esponi al Signore il suo stato, e in lui confida, e farà egli. 6. E renderà manifesta come la luce, la tua giustizia, e la tua virtù come il mezzodì: 23. Dal Signore saran diretti i passi dell'uomo, e le sue vie saranno approvate da lui. 24. Se egli cadrà non sarà infranto, perché il Signore pone sotto di lui la sua mano. 39. La salute de' giusti vien dal Signore, ed egli è lor protettore nel tempo della tribolazione. 40. E il Signore gli aiuterà, e gli libererà, e li trarrà dalle mani de' peccatori, e li salverà, perché in lui hanno sperato.

Vangelo

Mc 4,26-34

26. Diceva ancora: Il regno di Dio è, come se uno getta il seme sopra la terra. 27. E dorme, e si alza notte, e dì: e il seme barbica, e cresce, mentr'ei noi sa, 28. Imperocché la terra da se stessa produce prima l'erba, poi la spiga, indi nella spiga il pieno frumento. 29. E formato che sia il frutto, tosto vi si mette la falce, perché è tempo di messe. 30. E diceva ancora: A qual cosa assomiglieremo noi il regno di Dio? o con qual parabola lo figureremo? 31. Egli è come un granello di senapa, il quale, quando si semina in terra, è il minimo di tutti i semi, che sono al mondo. 32. Ma seminato che è, si innalza, e diventa maggiore di tutti i legami, e fa gran rami; dimodoché gli uccelli dell'aria all'ombra di lui possono allargare. 33. E spiegava loro la parola con molte di queste parabole, secondo che potevano udire: 34. E non parlava a loro senza parabole; ma a solo a solo il tutto sponeva a' suoi discepoli.

Lettura Complementare

Dt 30,1-9; 31,9-30

Piano triennale — Anno A

1. Quando adunque tutte queste cose ti saranno accadute, e avrai provato la benedizione, e la maledizione, che io ti ho messo davanti agli occhi; e pentito in cuor tuo trovandoti in mezzo alle genti, tra le quali il Signore Dio tuo ti avrà disperso, 2. A lui ritornerai, e obbedirai a' suoi comandamenti, tu, e i tuoi figliuoli, con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, come io oggi ti prescrivo: 3. Il Signore Dio tuo sciorrà la tua schiavitù, e avrà misericordia di te, e ti raunerà di bel nuovo da tutti i paesi, pe' quali ti avea già disperso. 4. Quando tu fossi stato sbalzato fino ai cardini del cielo, di colà ti ritrarrà il Signore Dio tuo, 5. E ti prenderà, e ti introdurrà nella terra posseduta da' padri tuoi, e tu pur la possederai: e benedicendoti ti farà crescer di numero più di quello che fossero i padri tuoi. 6. Il Signore Dio tuo circonciderà il cuor tuo, e il cuore de' tuoi figliuoli, affinché tu ami il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, e con tutta l'anima tua, affinché tu possi vivere. 7. E tutte quelle maledizioni le rovescerà sopra i tuoi nemici, e sopra quelli che ti odiano, e ti perseguitano. 8. Ma tu tornerai, e ascolterai la voce del Signore Dio tuo: e adempirai tutti quanti i comandamenti, che io oggi t'intimo: 9. E ti benedirà il Signore Dio tuo in tutte le opere delle tue mani, nella prole del tuo seno, e nei parti de' tuoi bestiami, nella fecondità de' tuoi terreni e nell'abbondanza di tutte le cose. Perocché tornerà il Signore a compiacersi in dare a te tutti i beni, come si compiacque inverso de' padri tuoi: 9. Scrisse adunque Mosè questa legge, e la diede ai sacerdoti figliuoli di Levi, i quali portavano l'arca dell'alleanza del Signore, e a tutti i seniori d'Israele. 10. E ordinò loro, e disse: Ogni sette anni, nell'anno di remissione alla solennità de' tabernacoli, 11. Raunato tutto Israele per presentarsi al cospetto del Signore Dio tuo, nel luogo eletto dal Signore leggerai le parole di questa legge dinanzi a tutto Israele, il quale ascolterà. 12. Raunati tutti insieme tanto uomini, come donne, e i ragazzi, e i forestieri che abitano nelle tue città: affinché udendo imparino a temere il Signore Dio vostro, e custodiscano, e adempiano tutte le parole di questa legge: 13. E affinché anche i vostri figliuoli che ora non intendono, possano udire, e temano il Signore Dio loro per tutti i giorni, che staranno nella terra, della quale andate a prender possesso, passato il Giordano. 14. E il Signore disse a Mosè: Si avvicina ormai il giorno della tua morte: chiama Giosuè, e tenetevi nel tabernacolo del testamento, affinché io gli dia ordini. Andarono adunque Mosè, e Giosuè, e si fermarono nel tabernacolo del testamento: 15. E il Signore ivi apparve nella colonna della nuvola, la quale si posò all'ingresso del tabernacolo. 16. E il Signore disse a Mosè: Ecco che tu ti addormirai co' padri tuoi, e questo popolo si leverà su, e peccherà cogli dei stranieri nella terra, in cui entra per abitarvi: ivi mi abbandonerà, e violerà il patto fermato con lui da me. 17. E il mio furore si accenderà contro di lui in quel giorno: e io lo abbandonerò, e nasconderò a lui la mia faccia, ed ei sarà dato in preda: e cadranno sopra di lui tutti i mali, e sciagure, talmente che dirà egli in quel dì: Veramente perché Dio non è meco, mi son venuti addosso tutti questi mali. 18. E io asconderò, e celerò a lui in quel dì la mia faccia a causa di tutti i mali fatti da lui in andando dietro agli dei stranieri. 19. Adesso pertanto scrivete voi questo cantico, e insegnatelo a' figliuoli d'Israele, affinché lo imparino a memoria, e lo cantino; e questo cantico sia una testimonianza per me tra' figliuoli d'Israele. 20. Perocché io gl'introdurrò nella terra che scorre latte, e miele, promessa da me con giuramento a' padri loro. Ed eglino quando avranno mangiato, e saranno satolli, e ingrassati, si rivolgeranno agli dei stranieri, e li serviranno: e parleranno contro di me, e violeranno il mio patto. 21. E allora quando saran caduti sopra di lui molti mali, e sciagure, parlerà contro di essi qual testimone questo cantico, il quale essendo nelle bocche dei loro figliuoli, non sarà mai dimenticato. Imperocché io so i suoi pensieri, e quello ch'ei farà oggi, prima che io lo introduca nella terra, che gli ho promesso. 22. Scrisse adunque Mosè il cantico, e lo insegnò ai figliuoli d'Israele. 23. E il Signore ordinò, e disse a Giosuè figliuolo di Nun: Fatti coraggio, e prendi vigore, imperocché tu introdurrai i figliuoli d'Israele nella terra che io loro promisi, e io sarò teco. 24. Quando adunque Mosè ebbe finito di scrivere in un libro le parole di questa legge, 25. Ordinò, e disse ai Leviti, i quali portavan l'arca del testamento del Signore: 26. Prendete questo libro, e mettetelo in un lato dell'arca del testamento del Signore Dio vostro; affinché ivi rimanga qual testimone contro di te (o Israele): 27. Imperocché io conosco la tua contumacia, e la durezza grande della tua testa. Tuttora vivendo io, e conversando con voi, sempre voi altercaste contro il Signore: quanto più allorché io sarò morto? 28. Raunate dinanzi a me tutti i seniori di ciascheduna delle vostre tribù, e i dottori; e io esporrò dinanzi a loro le mie parole, e invocherò contro di essi il cielo, e la terra. 29. Perocché io so, come voi dopo la mia morte vi porterete iniquamente, e uscirete ben presto fuori della strada, che io vi ho insegnata: e vi avverranno molti mali negli ultimi tempi, allorché avrete fatto il male al cospetto del Signore, provocandolo a sdegno colle opere delle vostre mani. 30. Intonò adunque Mosè, e recitò sino al fine le parole di questo cantico, stando l'adunanza tutta d'Israele ad ascoltarlo.