Gen 24,15Non avea egli finito di dire dentro di se queste parole, quand'ecco uscì fuora Rebecca figliuola di Bathuele figliuolo di Melcha moglie di Nachor fratello di Abramo, la quale avea un'idria sulla spalla:
Gen 24,16Fanciulla sommamente avvenente, e vergine bellissima, e non conosciuta da uomo: ella era venuta alla fontana, e avea empiuta l'idria, e se n'andava.
Gen 24,17E il servo le andò incontro, e disse: Dammi un pocolino di acqua a bere della tua idria.
Gen 24,18Ed ella rispose: Bevi, signor mio. E prestamente si prese l'idria sul suo braccio, e diegli da bere.
Gen 24,19E quando egli ebbe bevuto, ella soggiunse: Io attignerò pure acqua pe' tuoi cammelli, finché tutti abbian bevuto.
Gen 24,20E versata l'idria ne' canali, corse di bel nuovo al pozzo ad attigner acqua: e attintala ne diede a tutti i cammelli.
Gen 24,57Ed ei dissero: Chiamiamo la fanciulla, e sentiamo qual sia il suo volere.
Gen 24,58Chiamata venne, e le domandarono: Vuoi tu andar con quest'uomo? Ed ella disse: Anderò;
Gen 24,59Lasciaron adunque, che ella partisse insieme colla sua balia, e il servo di Abramo, e i suoi compagni,
Gen 24,60Facendo voti per la loro sorella, e dicendo: Sorella nostra, possi tu crescere in migliaia di generazioni, e i tuoi posteri s'impadroniscano delle porte de' suoi nemici.
Gen 27,5La qual cosa avendo udito Rebecca, ed essendo quegli andato alla campagna per fare il comando del padre,
Gen 27,6Disse ella a Giacobbe suo figliuolo: Ho sentito tuo padre parlare con Esaù tuo fratello, e dirgli:
Gen 27,7Portami della tua cacciagione, e fammi una pietanza, perché io la mangi, e ti benedica dinanzi al Signore prima di morire:
Gen 27,8Ora dunque, figliuol mio, attienti al mio consiglio:
Gen 27,9E va' alla greggia, e portami due de' migliori capretti, affinché io faccia pel tuo padre le pietanze, delle quali con piacere si ciba:
Gen 27,10Le quali quando tu avrai portate a lui, ed egli le avrà mangiate, ti benedica prima di morire.
Gen 27,11Le rispose egli: Tu sai che Esaù mio fratello è peloso, ed io senza un pelo.
Gen 27,12Se mio padre viene a palpeggiarmi, e mi riconosce, temo, che ei non si pensi, che io abbia voluto burlarlo, onde io mi tiri addosso la maledizione in cambio della benedizione.
Gen 27,13La madre a lui: Sia sopra di me, disse, questa maledizione, figliuol mio: solamente fa' a modo mio, e va' tosto, e porta quello che ho detto.
Gen 27,14Andò, e portò, e diede alla madre. Ella condizionò le pietanze, come sapeva esser di genio del padre di lui.
Gen 27,15E lo rivestì delle vesti migliori di Esaù, le quali ella teneva in casa presso di sé:
Gen 27,16E le mani di lui involse colle delicate pelli de' capretti, e ne ricoprì la parte nuda del collo.
Gen 27,17E diede (a lui) le pietanze, e i pani, che ella avea cotti.