Letture per Funerali

Letture bibliche per le esequie e la commemorazione dei defunti

Letture bibliche

Il Signore è il mio pastore (Sal 22,1-6)

Io sono la risurrezione e la vita (Gv 11,25-26)

Non sia turbato il vostro cuore (Gv 14,1-3)

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio (Sap 3,1-6)

La risurrezione dei morti (1Cor 15,51-55)

E tergerà ogni lacrima dai loro occhi (Ap 21,1-7)

Testo delle letture

Il Signore è il mio pastore

Sal 22,1 Salmo di Davidde. Il Signore mi governa, e niuna cosa a me mancherà:
Sal 22,2 Egli mi ha posto in luoghi di pascolo abbondante. Mi ha condotto a un'acqua, che riconforta:
Sal 22,3 Richiamò a se l'anima mia. Mi ha condotto pe' sentieri della giustizia per amore del suo nome.
Sal 22,4 Imperocché quand'anche io camminassi in mezzo all'ombra di morto, non temerò disastri, perché meco sei tu. La tua verga stessa, e il tuo bastone mi han consolato.
Sal 22,5 Hai imbandita dinanzi a me una mensa, in faccia di quelli, che mi perseguitano. Hai asperso il mio capo di unguento; ma quanto è mai buono il mio calice esilarante!
Sal 22,6 E la tua misericordia mi seguirà, per tutti i giorni della mia vita. Affinchè io abiti nella casa del Signore pe' lunghi giorni.

Io sono la risurrezione e la vita

Gv 11,25 Dissele Gesù: Io sono la risurrezione, e la vita: chi in me crede, sebben sia morto, viverà.
Gv 11,26 E chiunque vive, e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?

Non sia turbato il vostro cuore

Gv 14,1 Non si turbi il cuor vostro. Credete in Dio, credete anche in me.
Gv 14,2 Nella casa del Padre mio vi sono molte mansioni. Se così non fosse, te lo avrei detto. Vo a preparare il luogo per voi.
Gv 14,3 E quando sarò partito, e avrò preparato il luogo per voi, verrò di nuovo, e vi prenderò meco, affinchè dove son io, siate anche voi.

Le anime dei giusti sono nelle mani di Dio

Sap 3,1 Ma le anime de' giusti sono in mano di Dio, e non li toccherà il tormento di morte;
Sap 3,2 Agli occhi degli stolti parve, ch'essi morissero, e la loro partenza fu stimata una sciagura,
Sap 3,3 Ed estrema calamità l'andarsene lungi da noi; ma essi son nella pace.
Sap 3,4 E se nel cospetto degli uomini patiscono tormenti, la loro speranza è tutta per la immortalità.
Sap 3,5 Per poche afflizioni, di molti beni saran messi a parte; perché Dio ha fatto saggio di essi, e gli ha trovati degni di se.
Sap 3,6 Gli ha provati com'oro nella fornace, e gli ha ricevuti come vittima di olocausto e a suo tempo saran consolati.

La risurrezione dei morti

1Cor 15,51 Ecco, che io vi dico un mistero: risorgerem veramente tutti, ma non tutti saremo cangiati.
1Cor 15,52 In un momento, in un batter d'occhio, all'ultima tromba: imperocché suonerà la tromba, e i morti risorgeranno incorrotti: e noi saremo cangiati.
1Cor 15,53 Imperocché fa d'uopo, che questo corruttibile dell'incorruttibilità ti rivesta: e questo mortale si rivesta dell'immortalità.
1Cor 15,54 Quando poi questo mortale si sarà rivestito dell'immortalità, allora sarà adempiuta la parola, che sta scritta: è stata tracannata la morte nella vittoria.
1Cor 15,55 Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov' è, o morte, il tuo pungiglione?

E tergerà ogni lacrima dai loro occhi

Ap 21,1 E vidi un nuovo cielo, e una nuova terra. Imperocché il primo cielo, e la prima terra passò, e il mare già più non è.
Ap 21,2 Ed io Giovanni vidi la città santa, la nuova Gerusalemme scendere da Dio dal cielo, messa in ordine, come una sposa, che si è abbigliata per il suo sposo.
Ap 21,3 E udii una gran voce dal trono, che diceva: ecco il tabernacolo di Dio con gli uomini, e abiterà con essi. Ed essi saran suo popolo, e lo stesso Dio sarà con essi Dio loro:
Ap 21,4 E asciugherà Dio dagli occhi loro tutte le lagrime: e non saravvi più morte, né lutto, né strida, nè dolore vi sarà più, perché le prime cose sono passate.
Ap 21,5 E quegli, che sedeva sul trono, disse: ecco, che io rinnovello le cose tutte. E disse a me: scrivi: imperocché queste parole sono degnissime di fede, e veraci.
Ap 21,6 E disse a me: è fatto: io sono l'alfa, e l'omega: principio, e fine. Io a chi ha sete darò gratuitamente della fontana di acqua di vita.
Ap 21,7 Chi sarà vincitore, sarà padrone di queste cose, e io sarogli Dio, ed ei sarammi figliuolo.