Cenacolo

Versetti biblici

Versetti chiave

Lc 22,7 E venne il dì degli azzimi, nel quale si doveva immolare la Pasqua.
Lc 22,8 E mandò Pietro, e Giovanni, dicendo loro: Andate, preparateci da mangiare la Pasqua.
Lc 22,9 E quelli risposero: Dove vuoi tu, che apparecchiamo?
Lc 22,10 Ed ei disse loro: Al primo entrar in città vi imbatterete in un uomo, che avrà una brocca d'acqua: andategli dietro fino alla casa, nella quale entrerà,
Lc 22,11 E direte al capo di casa: Il maestro dice a te. Dov'è l'ospizio, in cui io mangi la Pasqua co' miei discepoli?
Lc 22,12 Ed egli vi mostrerà un gran cenacolo messo in ordine, e ivi apparecchiate.
Lc 22,13 E andati che furono, trovarono, come Gesù aveva detto loro, e prepararon la Pasqua.
Lc 22,14 E giunta l'ora, si mise a tavola, e con esso i dodici Apostoli:
Lc 22,15 E disse loro; Ardentemente ho bramato di mangiar questa Pasqua con voi prima della mia passione.
Lc 22,16 Imperocché vi dico, che non ne mangerò più, fino a tanto che ella sia adempita nel regno di Dio.
Lc 22,17 E preso il calice, e rese le grazie, disse: Prendete, e distribuitelo fra voi:
Lc 22,18 Imperocché vi dico, che io non berò il frutto della vite, sino a tanto che il regno di Dio da venuto.
Lc 22,19 E preso il pane, rendè le grazie, e lo spezzò, e lo diede loro, dicendo: Questo è il mio Corpo, il quale è dato per voi: fate questo in memoria di me.
Lc 22,20 Similmente ancora il calice, finita che fu la cena, dicendo: Questo è il calice il nuovo testamento nel sangue mio, il quale per voi si spargerà.
Gv 13,1 Prima della festa di Pasqua sapendo Gesù, come era giunto il tempo per lui di passare da questo mondo al Padre, avendo egli amato i suoi, che eran nel mondo, gli amò sino alla fine.
Gv 13,2 E fatta la cena (avendo già il Diavolo messo in cuore a Giuda Iscariote figliuolo di Simone, che lo tradisse),
Gv 13,3 Sapendo Gesù come il Padre avea poste tutte le cose nelle sue mani, e come era venuto da Dio, e a Dio andava,
Gv 13,4 Si leva da cena, e depone le sue vestimenta: e preso uno sciugatojo, se lo cinse.
Gv 13,5 Quindi versò dell'acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi de' discepoli, e a rasciugarli collo sciugatojo, onde era cinto.
Gv 13,6 Va adunque da Simone Pietro. E Pietro gli dice: Signore, che tu lavi a me i piedi?
Gv 13,7 Rispose Gesù, e dissegli: Quello che io fo, tu ora non l'intendi, lo intenderai in appresso.
Gv 13,8 Dissegli Pietro: Non laverai a me i piedi in eterno. Gesù gli rispose: Se non ti laverò, non avrai parte meco.
Gv 13,9 Dissegli Simon Pietro: Signore, non solamente miei piedi, ma anche le mani, e il capo.
Gv 13,10 Dissegli Gesù: Chi è stato lavato, non ha bisogno di lavarsi, non i piedi, ma è interamente mondo. E voi siete mondi, ma non tutti.
Gv 13,11 Imperocché sapeva, chi fosse colui, che lo tradiva: per questo disse: Non siete mondi tutti.
Gv 13,12 Dopo di aver adunque lavati loro i piedi, e ripigliate le sue vestimenta, rimessosi a mensa, disse loro: Intendete quel, che ho fatto a voi?
Gv 13,13 Voi mi chiamate Maestro, e Signore, e dite bene, perché io lo sono.
Gv 13,14 Se adunque ho lavati i vostri piedi io, Maestro, e Signore: dovete anche voi lavarvi i piedi l'uno all'Altro.
Gv 13,15 Conciossiachè vi ho dato l'esempio, affinchè, come ho fatto io, facciate anche voi.
At 1,13 E giunti ch'ei furono, salirono al cenacolo (in cui alloggiavano) Pietro, e Giacomo, e Giovanni, e Andrea, Filippo, e Tommaso, Bartolommeo, e Matteo, Giacomo figliuolo di Alfeo, e Simone Zelote, e Giuda fratello di Giacomo.
At 1,14 Tutti questi perseveravano di concordia nell'orazione insieme colle donne, e con Maria Madre di Gesù, e co' fratelli di lui.