Domenica 25 Settembre 2022

XXV Domenica del Tempo Ordinario

verde

Prima Lettura

Am 8,4-7

4. Ascoltate ciò voi, che straziate il povero, e struggete i miserabili del paese, 5. E dite: Quando passerà il mese, e venderemo le merci, e (passerà) il sabato, e metterem fuora il grano, farem più piccola la misura, e ricresceremo il peso del siclo, e adopreremo bilancia falsa; 6. E ci farem padroni de' miserabili col denaro, e de' poveri con un paio di scarpe, e venderemo le vagliature del grano: 7. Il Signore ha fatto questo giuramento contro la superbia di Giacobbe: Io giuro, che non mi scorderò giammai di tutte le opere loro.

Salmo Responsoriale

Sal 112,1-2.4-8

1. Alleluia: lodate Dio. Fanciulli, lodate il Signore, lodate il nome del Signore. 2. Sia benedetto il nome del Signore, da questo punto fino ne' secoli. 4. Il Signore è eccelso presso tutte le genti: e la gloria di lui fin sopra de' cieli. 5. Chi è come il Signore Dio nostro, che abita nell'alto, e delle basse cose tiene cura in cielo, e in terra? 6. Ei dalla terra solleva il mendico, e il povero alza dal fango, 7. Per metterlo a sedere trai principi, tra' principi del suo popolo. 8. Egli la donna sterile fa, che abiti nella casa lieta madre di figli.

Seconda Lettura

1Tm 2,1-8

1. Raccomando adunque prima di tutto, che si facciano suppliche, orazioni, voti, ringraziamenti per tutti gli uomini: 2. Pei Regi, e per tutti i costituiti in posto sublime, affinchè meniamo vita quieta, e tranquilla con tutta pietà, ed onestà: 3. Imperocché questo è ben fatto, e grato nel cospetto del Salvatore Dio nostro, 4. Il quale vuole, che tutti gli uomini si salvino, ed arrivino al conoscimento della verità. 5. Imperocché Dio è uno, uno anche il mediatore tra Dio, e gli uomini, uomo Cristo Gesù: 6. Il quale diede se stesso in redenzione per tutti, testimone nel debito tempo: 7. Al qual fine son io stato costituito predicatore, e Apostolo (dico la verità, non mentisco) dottore delle genti per la fede, e per la verità. 8. Bramo adunque, che gli uomini orino in ogni luogo, alzando pure le mani, scevri d'ira, e di dissensione.

Vangelo

Lc 16,1-13

1. E disse ancora a' suoi discepoli: Eravi un ricco, che aveva un l'attore: il quale fu accusato dinanzi a lui, come se dissipati avesse i suoi beni. 2. E chiamatolo a se, gli disse: Che è quello, che io sento dire di te? rendi conto del tuo maneggio: imperocché non potrai più esser fattore. 3. E disse il fattore drento di se: Che farò, mentre il padrone mi leva la fattoria? Non sono buono a zappare: mi vergogno a chiedere la limosina. 4. So ben io quel, che farò, affinchè, quando mi sarà levata la fattoria, vi sia, chi mi ricetti in casa sua. 5. Chiamati pertanto ad uno ad uno i debitori del suo padrone, disse al primo: Di quanto vai tu debitore al mio padrone? 6. E quegli disse: Di cento barili d'olio. Ed ei gli disse: Prendi il tuo chirografo: mettiti a sedere, e scrivi tosto cinquanta. 7. Di poi disse a un altro: E tu di quanto se' debitore? E quegli rispose: di cento staja di grano. Ed ei gli disse: prendi il tuo chirografo, e scrivi ottanta. 8. E il padrone lodò il fattore infedele, perché prudentemente avea operato: imperocché i figliuoli di questo secolo sono nel loro genere più prudenti dei figliuoli della luce. 9. E io dico a voi: Fatevi degli amici per mezzo delle inique ricchezze; affinchè, quando venghiate a mancare, vi dian ricetto ne' tabernacoli eterni. 10. Chi è fedele nel poco, è fedele anco nel molto: e chi è ingiusto nel poco, è ingiusto anche nel molto. 11. Se adunque non siete stati fedeli nelle false ricchezze, chi fiderà a voi le vere? 12. E se non siete stati fedeli in quel d'altri, chi fiderà a voi il vostro? 13. Niun servidore può servire a due padroni: conciossiaché od odierà l'uno, e amerà l'altro: o si affezionerà al primo, e disprezzerà il secondo: non potete servire a Dio, e all'interesse.