4. Se tu non istarai costantemente fisso nel timor del Signore, anderà presto la tua casa in rovina. 5. Come scotendosi il vaglio, vi resta la loppa; così dal pensare viene l'ansietà dell'uomo. 6. Nella fornace si provano i vasi di terra, e nella tentazione della tribolazione gli uomini giusti. 7. Come la cultura dell'albero si conosce dal suo frutto; così dalla parola pensata il cuore dell'uomo.
Salmo Responsoriale
Sal 91,1-2.12-15
1. Salmo, ovver cantico pel giorno di sabato. Buona cosa ell'è il dar gloria al Signore, e cantar inni al tuo nome, o Altissimo: 2. Per celebrare al mattino la tua misericordia, e la tua verità nella notte; 12. Fiorirà il giunto come la palma: si innalzerà qual cedro del Libano. 13. Allorché son piantati nella casa del Signore, fioriranno nell'atrio della casa del nostro Dio. 14. Ringioveniranno di nuovo in pingue vecchiezza, e saranno ben forti per annunziare, 15. Come il Signore Dio nostro è giusto, e non è in lui la minima iniquità.
Seconda Lettura
1Cor 15,54-58
54. Quando poi questo mortale si sarà rivestito dell'immortalità, allora sarà adempiuta la parola, che sta scritta: è stata tracannata la morte nella vittoria. 55. Dov'è, o morte, la tua vittoria? Dov' è, o morte, il tuo pungiglione? 56. Il pungiglione poi della morte è il peccato: e la forza del peccato è fa legge. 57. Ma grazie a Dio, il quale c'ha dato vittoria per Gesù Cristo Signor nostro. 58. Per la qual cosa, fratelli miei cari, siate stabili, ed immobili, abbondando sempre nell'opera del Signore, poichè sapete, come il vostro travaglio non è infruttuoso nel Signore.
Vangelo
Lc 6,39-45
39. Diceva di più ad essi una similitudine: È egli possibile, che un cieco guidi un cieco? non caderann' eglino ambedue nella fossa? 40. Non v'ha scolare da più del maestro: ma chicchessia sarà perfetto, ove sia come il suo maestro. 41. Perché poi osservi tu una pagliuzza nell'occhio del tuo fratello; e non badi alla trave, che hai nel tuo occhio? 42. Ovvero come puoi tu dire al tuo fratello: Lascia, fratello, che io ti cavi dall'occhio la pagliuzza, che vi hai: mentre tu non vedi la trave, che è nel tuo occhio? Ipocrita, cava prima dall'occhio tuo la trave, e allora guarderai di cavare la pagliuzza dall'occhio del tuo fratello. 43. Imperocché non è buon albero quello, che fa i frutti cattivi: né cattivo quello, che fa buon frutto. 44. Imperocché ogni albero distinguesi dal suo frutto. Dappoiché nè fichi si colgono dalle spine; né uva vendemmiasi da un roveto. 45. L'uomo dabbene dal buon tesoro del cuor suo cava fuora del bene: e il cattivo uomo da un cattivo tesoro mette fuori del male. Imperocché dall'abbondanza del cuore parla la bocca.