Sabato 19 Giugno 2021

Sabato della XI settimana del Tempo Ordinario

verde

Prima Lettura

2Cor 8,16-24

16. Grazie però a Dio, il quale li posta la stessa sollecitudine per voi nel cuore di Tito, 17. Dappoiché e gradì l'esortazione ed essendo vieppiù sollecito, spontaneamente si è portato da voi. 18. Abbiamo anche mandato con lui quel fratello lodato di tutte le Chiese per l'evangelio: 19. Né solo questo, ma è stato anche eletto dalle Chiese compagno del nostro pellegrinaggio per questa beneficenza, della quale ci prendiamo il ministero a gloria del Signore, e per mostrare la pronta nostra volontà: 20. Guardandoci da questo, che alcuno non ci abbia da vituperare per questi abbondanza, di chi siamo dispensatori. 21. Imperocché provvediamo al bene non solo dinanzi a Dio, ma anche dinanzi agli uomini. 22. Ed abbiam mandato con questi anche un nostro fratello, di cui abbiamo sperimentata sovente in molte cose la sollecitudine, ed il quale è ora molto più sollecito per la molta fidanza in voi, 23. Sia riguardo a Tito, egli è il mio compagno, e coadjutore presso di voi, sia riguardo a' nostri fratelli, son gli Apostoli delle Chiese, e la gloria di Cristo. 24. In questi adunque fate conoscere al cospetto delle Chiese, qual sia la carità vostra, e il perché di voi ci gloriamo.

Salmo Responsoriale

Sal 41,1-2; Sal 42,3-4

1. Salmo di intelligenza a' figliuoli di Core. Come il cervo desidera le fontane di acqua, così te desidera, o Dio, l'anima mia. 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 2. L'anima mia ha sete di Dio forte, viva: e quando sarà che io venga, e mi presenti dinanzi alla faccia di Dio? 3. Mio pane furono le mie lagrime, e notte e giorno, mentre a me si diceva: Il Dio tuo dov'è.

Vangelo

Mt 6,24-34

24. Nissuno può servire due padroni: imperocché od odierà l'uno, e amerà l'altro; o sarà affezionato al primo, e disprezzerà il secondo. Non potete servire a Dio, e alle ricchezze. 25. Per questo vi dico: non vi prende te affanno né di quello, onde alimentare fa vostra vita, né di quello, onde vestire il vostro corpo. La vita non vale ella più dell'alimento, e il corpo più del vestito? 26. Gettate lo sguardo sopra gli uccelli dell'aria; i quali non seminano, non mietono, né empiono granai: e il vostro Padre celeste li pasce. Non siete voi assai da più di essi? 27. Ma chi è di voi, che con tutto il suo pensare possa aggiuntare alla sua statura un cubito? 28. E perché vi prendete pena pel vestito? Pensate come crescono i gigli del campo: essi non lavorano, e non filano. 29. Or io vi dico, che né meno Salomone con tutta la sua splendidezza fu mai vestito come uno di questi. 30. Se adunque in tal modo riveste Dio un'erba del campo, che oggi è, e domani vien gettata nel forno; quanto più voi, gente di poca fede. 31. Non vogliale adunque angustiarvi dicendo: Cosa mangeremo, o cosa berremo, o di che ci vestiremo? 32. Imperocché tali sono le cure de' gentili. Ora il vostro Padre sa, che di tutte queste cose avete bisogno. 33. Cercate adunque in primo luogo il regno di Dio, e la sua giustizia: e avrete di soprappiù tutte queste cose. 34. Non vogliate adunque mettervi in pena pel dì di domane. Imperocché il dì di domane avrà pensiero per se: basta a ciascun giorno il suo affanno.