3. Andò adunque Mosè, e riferì al popolo tutte le parole del Signore, e le leggi: e rispose a una voce tutto il popolo: Osserveremo tutte le parole dette dal Signore. 4. E Mosè scrisse tutte quante le parole del Signore, e levatosi la mattina alzò appiè del monte un altare, e dodici monumenti per le dodici tribù d'Israele. 5. E mandò de' giovani figliuoli d'Israele, i quali offerirono olocausti, e immolarono al Signore vittime pacifiche di vitelli. 6. Prese allora Mosè la metà del sangue, e lo versò nelle tazze: e il rimanente lo versò sull'altare. 7. E preso il libro dell'alleanza lo lesse, ascoltandolo il popolo, il quale disse: Faremo tutto quello che è stato detto dal Signore, e saremo obbedienti. 8. Ed egli preso il sangue ne asperse il popolo, e disse: Questo è il sangue dell'alleanza stabilita dal Signore con voi, mediante tutto quello che si è detto.
Salmo Responsoriale
Sal 115,3-4.6-9
3. Che renderò io al Signore per tutte le cose ch'egli ha date a me? 4. Prenderò il calice di salute, e invocherò il nome del Signore. 6. Perché io, o Signore, son tuo servo, io tuo servo, e figliuolo di tua ancella. 7. Tu hai sprezzate le mie ritorte: a te sagrificherò ostia di lode, e invocherò il nome del Signore. 8. Scioglierò i voti fatti da me al Signore alla presenza di tutto il suo popolo: nell'atrio della casa del Signore, in mezzo a te, o Gerusalemme.
Seconda Lettura
Eb 9,11-15
11. Ma Cristo venendo pontefice de' beni futuri per mezzo di un più eccellente, e più perfetto tabernacolo non manofatto, viene a dire, non di questa fattura: 12. Nè mediante il sangue de' capri, e de' vitelli, ma per mezzo del proprio sangue entrò una volta nel sancta, ritrovata avendo una redenzione eterna. 13. Imperocché se il sangue de' capri, e de' tori, e la cenere di vacca aspergendo gli immondi, li santifica quanto alla mondezza della carne: 14. Quanto più il sangue di Cristo, il quale per Ispirito santo offerse se stesso immacolato a Dio, monderà la nostra coscienza dalle opere di morte, per servire a Dio vivo; 15. E per questo è egli mediatore del nuovo testamento: affinchè interposta la (di lui) morte, in redenzione di quelle prevaricazioni, che sussistevano sotto il primo testamento, ricavano i chiamati la promessa dell'eterna eredita.
Vangelo
Mc 14,12-16.22-26
12. E il primo giorno degli azzimi, quando immolavan la pasqua, dissero a lui i discepoli: Dove vuoi tu, che andiamo ad apparecchiare pel mangiamento della pasqua? 13. Ed ei mandò due de' suoi discepoli, e disse loro: Andate in città: e incontrerete un uomo portante una secchia d'acqua; andategli dietro: 14. E in qualunque luogo entri dite al padrone della casa: il maestro dice: Dov' è il mio refettorio, ove io mangi la pasqua co' miei discepoli? 15. Ed egli vi farà vedere un cenacolo grande, messo in ordine: e quivi apparecchiate per noi. 16. E i discepoli andarono, e giunti in città trovarono, conforme avea loro detto, e prepararon la pasqua. 22. E mentre quelli mangiavano, Gesù prese del pane: e benedettolo, lo spezzò, e lo dette loro, e disse: Prendete: questo o il mio Corpo. 23. E, preso il calice, rese le grazie, lo dette ad essi: e tutti ne bevvero. 24. E disse loro: Questo è il Sangue mio del nuovo testamento, il quale sarà sparso per molti. 25. In verità vi dico, che non berrò più di questo frutto della vite sino a quel giorno, in cui lo berrò nuovo nel regno di Dio. 26. E, detto l'inno, andarono al monte degli ulivi.