Sir 50 · 31 versetti
1Simone figliuolo di Onia sommo sacerdote, mentre visse rifondò la casa, e a' suoi tempi fu ristoratore del tempio.
2Egli parimente fondò l'altezza del tempio, il doppio edificio, e le alte mura attorno al tempio.
3A' tempi di lui i pozzi ebber copia di acque, e furon pieni oltre modo come un mare.
4Egli ebbe cura del suo popolo, e lo liberò dalla perdizione,
5Egli giunse a ingrandire la città, e si acquistò gloria vivendo in mezzo alla sua nazione, e ampliò l'ingresso del tempio.
6Come la stella del mattino tralla nebbia, e come splende la luna ne' giorni di sua pienezza;
7E come rifulge il sole, così egli rifulse nei tempio di Dio.
8Come l'arcobaleno, che splende nelle chiare nuvole, e come il fior della rosa in tempo di primavera, e come i gigli presso alle acque, e come la pianta dell'incenso dà grato odore ai giorni di estate.
9Come lucida fiamma, e come incenso, che brugia nel fuoco.
10Come un vaso di oro massiccio ornato di ogni sorta di pietre preziose.
11Quasi ulivo, che mignola, e come il cipresso, che in alto si estolle; (così) quando egli prendeva il manto glorioso, e si rivestiva di tutti i suoi ornamenti,
12E salendo al santo altare faceva onore alle vestimenta sante.
13Quando dalle mani de' sacerdoti riceveva la parte dell'ostia, stando egli in piedi presso l'altare, attorniato da una corona di fratelli, come un alto cedro dalle minori piante sul monte Libano,
14E come palma cinta da' suoi polloni; così attorno a lui si stavano tutti i figliuoli di Aronne nella loro magnificenza.
15E tenevano nelle loro mani l'obblazione del Signore, presente tutta la adunanza di Israele; ed egli compiendo il sagrificio, per rendere più solenne la obblazione del Re altissimo.
16Stendeva la mano alla libagione, e versava il sangue dell'uva;
17E lo spandeva appiè dell'altare in odore soavissimo all'altissimo Principe.
18Allora i figliuoli di Aronne alzavan le voci loro, suonavano le trombe tirate al martello, e facean sentire un gran concerto per rinnovellare a Dio ricordanza.
19Allora tutto il popolo insieme subitamente prostravasi colla faccia per terra per adorare il Signore Dio suo, e offrire sue preghiere all'onnipotente altissimo Iddio.
20E alzavano le voci co' loro cantici, e nella gran casa cresceva il rimbombo pieno di soavità.
21E il popolo porgeva sue preci al Signore altissimo fino a tanto, che fosse terminato il culto di Dio, e compiuto il sagro ministero.
22Quindi il sommo sacerdote scendendo stendea le sue mani verso tutta la adunanza di Israele per dar gloria a Dio colle sue labbra, e celebrare il suo nome:
23E replicava la sua orazione volendo far conoscere la possanza di Dio.
24Or voi adesso pregate il Dio di tutte le cose, il quale ha fatte cose gradi in tutta la terra, ed ha conservati i nostri giorni dall'utero della madre nostra, e noi ha trattati secondo la sua misericordia,
25Affinchè egli dia a noi la contentezza del cuore, e che la pace regni in Israele a' dì nostri, e per sempre;
26Onde creda Israele, che la misericordia di Dio è con noi ne' giorni suoi per liberarci.
27Due genti ha in avversione l'anima mia, e la terza, ch'io ho in avversione, non è gente:
28Quelli, che risiedono sul monte Seir, e i Filistei, e il popolo stolto abitante in Sichem.
29I documenti della sapienza, e della disciplina furono scritti in questo libro da Gesù figliuolo di Sjrach di Gerusalemme, il quale versò dal cuor suo nuova saggezza.
30Beato colui, che fa suo studio di tali beni, e in cuor suo ne fa conserva. Egli sarà sempre saggio.
31Perocché facendo così sarà buono a tutto, perché la luce di Dio guida i suoi passi.
Link copiato!