Siracide (Ecclesiastico)

Sir 45 · 31 versetti

1Mosè amato da Dio, e dagli uomini: la memoria di lui è in benedizione.

2Il Signore lo fe' simile a' santi nella gloria, e lo fece grande, e terribile ai nemici; ed egli colla sua parola calmò le piaghe prodigiose.

3Lo glorificò nel cospetto dei re, e gli diede i comandamenti da portare al suo popolo, e gli fece veder la sua gloria.

4Santificollo mediante la sua fede, e mansuetudine; e lo elesse tra tutti gli uomini.

5Onde egli udì lui, e la sua voce, e (Dio) lo fece entrar nella nuvola.

6E testa a testa gli diede i precetti, e la legge di vita, e di scienza, affinchè: a Giacobbe notificasse il suo patto, e i suoi giudizj a Israele.

7Dio sublimò Aronne suo fratello simile a lui della tribù di Levi:

8E con lui fermò un patto eterno, e a lui diede il sacerdozio della nazione, e lo fece beato, e glorioso:

9E gli messe a' fianchi cingolo di gloria, e lo abbigliò di vestimenti gloriosi, e lo onorò di maestosi ornamenti,

10E gli diede la veste talare, e le brache, e l'ephod, e gli mise attorno i molti sonagli di oro,

11Perché facesser rumore mentr'ei si moveva, e il rumore si sentisse nel tempio per risvegliar la memoria ne' figliuoli del popol suo.

12Il razionale santo, lavoro tessuto di oro, e di jacinto, e di porpora da un uomo saggio dotato di vera prudenza:

13Opera artificiosa fatta di fila torte di cocco con pietre preziose incastrate in oro scolpite da industre incisore tante in numero, quante erano le tribù, di Israele, e per memoria di esse.

14Una corona di oro sopra la sua mitra, dove era scolpito il sigillo di santità ornamento di onorificenza, di insigne lavoro, che rapiva gli occhi colla sua bellezza.

15Cose sì belle non si videro prima di lui dalla fondazione del mondo.

16Nissuno straniero se ne vesti, ma solamente i figliuoli di lui, e i soli nipoti di lui in tutti i tempi.

17I suoi sagrifizj furono ogni dì consunti sul fuoco;

18Mosè empiè le sue mani, e lo unse con olio santo.

19Fu eterno come i giorni del cielo il patto fermato con lui, e colla sua stirpe, che esercitasser le funzioni sacerdotali, e cantasser le laudi (di Dio); e benedicessero nel nome di lui il popol suo.

20Lo elesse (Dio) tra tutti i viventi ad offerire i sagrifizj, e gli incensi di odor soave per farlo ricordare del popolo, e renderlo a lui placato:

21E gli diede autorità intorno a' suoi precetti, e leggi, e i giudizj per insegnare a Giacobbe i comandamenti, e per dare a Israele l'intelligenza della sua legge.

22Ma essendosi mossi contro di lui uomini estranei, e per astio, e per mal talento essendo andati a investirlo nel deserto quelli, che erano con Dathan, e Abiron, e i fazionari di Core,

23Il Signore, veduto ciò ne ebbe dispetto, e coll'impetuoso suo sdegno li distrusse.

24Fece orrendi prodigi contro di loro, e nelle ardenti fiamme li annichilò.

25E di nuova gloria ornò Aronne; e gli assegnò l'eredità, e gli diede le primizie de' frutti della terra.

26Preparò ad essi abbondante sostentamento mediante le primizie, e oltre a ciò eglino mangeranno de' sagrifizj del Signore dati a lui, e alla sua stirpe.

27Ma egli non ha possessione nella terra delle genti, e non gli fu data porzione tralla sua gente, perché Dio è sua porzione, e sua eredità.

28Phinees Figliuolo di Eleazaro è il terzo in tanta gloria, imitatore di Aronne nel timore del Signore:

29E collo star costante nella ignominia della nazione: egli colla bontà, e risoluzione del suo cuore rendette placato Dio a Israele.

30Per questo Dio fece con lui un patto di pace, lo fece principe delle cose sante, e del suo popolo, e che egli, e la sua stirpe possedesse la dignità sacerdotale in eterno.

31Così fu il patto con David re figliuolo di Jesse della tribù di Giuda, facendo erede del regno lui, e il suo seme, affine e di riempiere di sapienza i nostri cuori, e perché il suo popolo sia governato con giustizia, affinché non si perda la sua felicità. Egli ha renduta eterna la loro gloria presso la loro nazione.