Sap 3 · 19 versetti
1Ma le anime de' giusti sono in mano di Dio, e non li toccherà il tormento di morte;
2Agli occhi degli stolti parve, ch'essi morissero, e la loro partenza fu stimata una sciagura,
3Ed estrema calamità l'andarsene lungi da noi; ma essi son nella pace.
4E se nel cospetto degli uomini patiscono tormenti, la loro speranza è tutta per la immortalità.
5Per poche afflizioni, di molti beni saran messi a parte; perché Dio ha fatto saggio di essi, e gli ha trovati degni di se.
6Gli ha provati com'oro nella fornace, e gli ha ricevuti come vittima di olocausto e a suo tempo saran consolati.
7Risponderanno i giusti, e trascorreranno come scintille in un canneto:
8Saranno giudici delle nazioni, e domineranno i popoli, e il Signore regnerà in essi eternamente.
9Quelli, che in lui confidano, intenderanno la verità; e quelli, che son fedeli in amarlo, a lui saranno, ubbidienti; perocché il dono, e la pace ella è per gli eletti di Dio.
10Ma gli empj secondo i lor pensamenti avranno gastigo, perché disprezzarono il giusto, e si allontanarono dal Signore.
11Imperocché disgraziato è colui, che rigetta la saggezza, e la disciplina, e vane sono le loro speranze, e senza frutto le loro fatiche, e inutili le opere loro.
12Le loro mogli sono insensate, e pessimi i loro figliuoli.
13Maledetta è la loro stirpe. Ma felice quella, che non partorisce, ed è immacolata, la quale non sa, che sia talamo con delitto. Ella avrà sua mercede allorché saran visitate le anime sante.
14E similmente l'eunuco, il quale non ha commessa iniquità colle sue mani, e non ha pensato malamente contro Dio; perocché alla fede di lui sarà conceduto un dono insigne, e un grado sommamente desiderabile nel tempio di Dio.
15Conciossiachè glorioso è il frutto de' buoni travaglj, e non deperisce la radice della sapienza.
16Ma i figliuoli degli adulteri non giungeranno a maturità, e la stirpe di un talamo iniquo sarà sterminata.
17E quando abbiano lunga vita, saranno stimati un niente, e disonorata sarà l'ultima loro vecchiezza.
18E se morranno di buon'ora, non avranno speranza, né chi li consoli nel giorno, in cui saranno disaminati.
19Conciossiachè acerbissima è la fine della stirpe dei malvagi.
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