Salmi

Sal 73 · 23 versetti

1Salmo di intelligenza: di Asaph. E perchè, o Dio ci hai tu rigettati per sempre, si è infiammato il tuo sdegno contro le pecorelle della tua greggia?

2Ricordati della tua congregazione, che tua fu fin da principio. Tu comperasti il dominio di tua eredità: il monte di Sion fu il luogo di tua abitazione.

3Alza per sempre il tuo braccio contro la loro superbia: quanti mali ha commesso il nemico nel santuario!

4E color che ti odiano se ne vantarono nel luogo stesso delle tue sommità.

5Hanno poste (e non v'han fatto riflessione) le loro insegne; le insegne sulla sommità del tempio, come ad un capo di strada.

6Hanno similmente spezzate con accette le sue porte, come si fa degli alberi nella foresta: colle scure, e colle accette lo hanno atterrato.

7Han dato fuoco al tuo santuario: han profanato il tabernacolo, che tu avevi sopra la terra.

8Ha detto in cuor suo tutta la loro nazione: Leviam di sopra la terra tutti i giorni consagrati al culto di Dio.

9E noi non veggiam que' nostri prodigj, né v'ha pia alcun profeta, ed egli più non ci riconosce.

10E fino a quando, o Dio, insulterà l'inimico, e l'avversario bestemmierà continuamente il tuo nome?

11E perché ritiri tu la tua mano? tira fuor dal tuo seno la tua destra una volta per sempre.

12Ma Dio, il quale da' secoli è nostro Re ha operato salute nel mezzo della terra.

13Tu desti col tuo potere saldezza al mare: tu le teste de' dragoni conculcasti nelle acque.

14Tu spezzasti le teste del dragone; gli facesti preda de' popoli dell'Etiopia.

15Tu apristi le rupi in fontane, e torrenti: tu asciugasti i fiumi nella loro forza.

16Tuo è il giorno e tua è la notte: tu creasti l'aurora, ed il sole.

17Tu facesti la terra, e i suoi confini: opera tua sono e l'estate, e la primavera.

18Di queste cose ricordati. Il nemico ha detti improperj contro il Signore: e un popolo stolto ha bestemmiato il tuo nome.

19Non dare in poter delle bestie le anime di quelli, che te onorano, e non ti scordar per sempre dell'anime de' tuoi poveri.

20Volgi lo sguardo alla tua alleanza; perocché i più oscuri nomini della terra hanno copia di case iniquamente occupate.

21L'uomo umiliato non si parta (da te) svergognato: il povero, e il bisognoso daran lodi al tuo nome.

22Levati su, o Signore, giudica la tua causa: ricordati degli oltraggi fatti a te, di quelli, che un popolo stolto ti fa tutto giorno.

23Non ti scordare delle voci de' tuoi nemici: la superbia di color, che ti odiano va sempre in su.