Bibbia Martini
1. Salmo di intelligenza: di Asaph. E perchè, o Dio ci hai tu rigettati per sempre, si è infiammato il tuo sdegno contro le pecorelle della tua greggia?
2. Ricordati della tua congregazione, che tua fu fin da principio. Tu comperasti il dominio di tua eredità: il monte di Sion fu il luogo di tua abitazione.
3. Alza per sempre il tuo braccio contro la loro superbia: quanti mali ha commesso il nemico nel santuario!
4. E color che ti odiano se ne vantarono nel luogo stesso delle tue sommità.
5. Hanno poste (e non v'han fatto riflessione) le loro insegne; le insegne sulla sommità del tempio, come ad un capo di strada.
6. Hanno similmente spezzate con accette le sue porte, come si fa degli alberi nella foresta: colle scure, e colle accette lo hanno atterrato.
7. Han dato fuoco al tuo santuario: han profanato il tabernacolo, che tu avevi sopra la terra.
8. Ha detto in cuor suo tutta la loro nazione: Leviam di sopra la terra tutti i giorni consagrati al culto di Dio.
9. E noi non veggiam que' nostri prodigj, né v'ha pia alcun profeta, ed egli più non ci riconosce.
10. E fino a quando, o Dio, insulterà l'inimico, e l'avversario bestemmierà continuamente il tuo nome?
11. E perché ritiri tu la tua mano? tira fuor dal tuo seno la tua destra una volta per sempre.
12. Ma Dio, il quale da' secoli è nostro Re ha operato salute nel mezzo della terra.
13. Tu desti col tuo potere saldezza al mare: tu le teste de' dragoni conculcasti nelle acque.
14. Tu spezzasti le teste del dragone; gli facesti preda de' popoli dell'Etiopia.
15. Tu apristi le rupi in fontane, e torrenti: tu asciugasti i fiumi nella loro forza.
16. Tuo è il giorno e tua è la notte: tu creasti l'aurora, ed il sole.
17. Tu facesti la terra, e i suoi confini: opera tua sono e l'estate, e la primavera.
18. Di queste cose ricordati. Il nemico ha detti improperj contro il Signore: e un popolo stolto ha bestemmiato il tuo nome.
19. Non dare in poter delle bestie le anime di quelli, che te onorano, e non ti scordar per sempre dell'anime de' tuoi poveri.
20. Volgi lo sguardo alla tua alleanza; perocché i più oscuri nomini della terra hanno copia di case iniquamente occupate.
21. L'uomo umiliato non si parta (da te) svergognato: il povero, e il bisognoso daran lodi al tuo nome.
22. Levati su, o Signore, giudica la tua causa: ricordati degli oltraggi fatti a te, di quelli, che un popolo stolto ti fa tutto giorno.
23. Non ti scordare delle voci de' tuoi nemici: la superbia di color, che ti odiano va sempre in su.