Bibbia Martini
1. Salmo di David. De' figliuoli di Jonadab, e de' primi prigionieri. In te, o Signore, ho posta la mia speranza: non sia io confuso in eterno: per la tua giustizia dammi liberazione, e salute.
2. Piega le tue orecchie verso di me, e salvami.
3. Sii tu a me un Dio protettore, e un asilo sicuro per farmi salvo: Perocché mia fermezza, e mio rifugio se' tu.
4. Dio mio, liberami dalle mani del peccatore, e dalle mani del violator della legge, e dell'iniquo;
5. Imperocché tu se', o Signore, la mia espettazione, Signore, tu mia speranza fin dalla mia gioventù.
6. Sopra di te io posai nell'uscire dall'utero: dal seno della madre mia tu se' mio protettore.
7. Te io cantai in ogni tempo: fui tenuto da molti come un portento; ma un forte difensore se' tu.
8. Sia piena la mia bocca di laude, affinchè io canti la tua gloria, e la tua grandezza per tutto il giorno.
9. Non rigettarmi nel tempo della vecchiezza: non abbandonarmi quando verrà meno la mia fortezza.
10. Imperocché contro di me han parlato i miei nemici; e quelli che tende vano insidie all'anima mia han tenuto insieme consiglio,
11. Dicendo: Iddio Io ha abbandonato, tenetegli dietro, ed afferratelo, dapoichè non v'ha chi lo scampi.
12. Non ti dilungare, o Dio, da me: Dio mio, volgiti ad aiutarmi.
13. Sian confusi, e vengan meno coloro, che appongono calunnie all'anima mia: siano coperti di confusione, e di vergogna quelli che amano il mio male.
14. Ma io sempre spererò, e laudi aggiungerò a tutte le laudi tue.
15. La mia bocca predicherà la tua giustizia, e tutto il giorno la salute, che vien da te.
16. Perché io non ho cognizione di lettere mi internerò nella possanza del Signore; della sola giustizia tua, o Signore, io mi ricorderò.
17. Tu, o Dio, fosti mio maestro fin dalla mia giovinezza, e io annunzierò le meraviglie fatte da te fino a quest'ora:
18. E tu fino alla vecchiezza, fino all'età avanzata, o Dio, non mi abbandonare, Fino a tanto, che io a tutta la generazione, che verrà, annunzi la tua fortezza,
19. E la potenza tua, e la tua giustizia, che va fino agli altissimi cieli, e le magnifiche cose fatte da te. Chi, o Dio, è simile a te?
20. Quante facesti provare a me tribolazioni molte, ed acerbe! e di nuovo mi ravvivasti, e dagli abissi della terra di bel nuovo mi ritornasti:
21. Tu desti in molti modi a conoscer la tua magnificenza, e di bel nuovo mi consolasti.
22. Imperocché io pure al suono de' musicali strumenti darò laude a te per la tua verità: te io canterò sulla cetra, o Santo d'Israele.
23. Esulteranno le mie labbra, e l'anima mia redenta da te quando io canterò le tue lodi.
24. Ed ancor la mia lingua tutto di parlerà della tua giustizia, allorché confusi, e svergognati rimarranno quelli, che amano il mio male.