Sal 48 · 20 versetti
1Udite queste cose, o nazioni quante voi siete: porgete le vostre orecchie, tutti voi abitatori della terra:
2E voi di stirpe oscura, e voi di nobil lignaggio: il povero insieme, ed il ricco.
3La mia bocca parlerà saggezza; e la meditazione del mio spirito parole di prudenza.
4Terre intente le orecchie alla parabola: esporrò sul saltero il mio tema.
5Per qual ragione sarò io timoroso nel cattivo giorno? l'iniquità delle opere mie mi premerà d'ogni parte.
6Così quelli, che si confidano nella loro potenza, e si gloriano dell'abbondanza di lor ricchezze.
7Il fratello non riscatta, e un altr'uomo riscatterà? nissuno darà a Dio cosa atta a placarlo,
8Né il prezzo di riscatto per l'anima sua: ed ei sarà eternamente nell'afflizione,
9E tuttavia viverà perpetuamente.
10Non vedrà egli la morte, mentre ha veduto, che muoiono i saggi? l'insensato, e lo stolto perirerà egualmente.
11E lasceranno le loro ricchezze ad estranei, e i loro sepolcri saranno le loro case in eterno, E i loro tabernacoli per tutte le generazioni: diedero essi i loro nomi alle loro terre.
12E l'uomo posto in nobile condizione non ha avuto discernimento; è stato paragonato ai giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
13Questo far di costoro è per essi uno scandalo, e quelli, che vengon dopo si compiaceranno de' lor dettati.
14Sono stati messi nell'inferno a gregge, come le pecore: saran pascolo della morte. E i giusti al mattino avran dominio sopra di essi: e dopo la loro gloria ogni soccorso verrà meno per essi nell'inferno.
15Iddio però riscatterà l'anima mia dal potere dell'inferno, quando egli mi prenderà.
16Non ti faccia specie, quando un uomo sia diventato ricco, e sia cresciuta: in gloria la casa di lui.
17Imperocché morto che sia non porterà nulla seco, e non andrà dietro a lui la sua gloria.
18Imperocché sarà benedetta l'anima di lui, mentre ei viverà: ti loderà quando tu gli avrai fatto del bene.
19Anderà fin laggiù a trovare la progenie de' padri suoi, e non vedrà lume in eterno.
20L'uomo posto in nobile condizione non ha avuto discernimento: è stato paragonato a' giumenti senza ragione, ed è divenuto simile ad essi.
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