Bibbia Martini
1. Salmo dello stesso Davidde. Giudica, o Signore, coloro, che mi offendono: combatti coloro, che mi combattono.
2. Prendi l'armi, e lo scudo, e levati a darmi aita.
3. Tira fuori la spada, e serra la strada a coloro, che mi perseguitano: dì all'anima mia: Io sono la tua salute.
4. Rimangan confusi, e svergognati tutti coloro, che tendono insidie alla, mia vita. Sian messi in fuga, e in scompiglio quei, che ordiscon del male contro, di me.
5. Siano come polvere al soffiar del vento, e l'Angelo del Signore li prema.
6. La loro via sia tenebrosa, e sdrucciolevole, e l'Angelo del Signore gli incalzi.
7. Perocché senza ragione mi tesero occultamente il loro laccio di morte: ingiustamente caricarono di obbrobrj l'anima mia.
8. Venga sopra di lui un laccio, a cui egli non pensa, e dalla rete tesa occultamente da lui egli sia preso, e cada nello stesso suo laccio.
9. Ma l'anima mia esulterà nel Signore, e si rallegrerà per la salute, che vien da lui.
10. Tutte quante le ossa mie diranno: Signore, che è simile a te? Tu, che liberi il povero dalle mani di quei, che ne possono più di lui, l'abbandonato, e il povero da quelli, che la spogliavano.
11. Testimoni iniqui, levatisi su, mi domandavan conto di cose, ch'io ignorava.
12. Pel bene mi rendevan dei mali: la sterilità all'anima mia.
13. Ma io mentre quelli mi molestavano, mi rivestii di cilizio. Umiliai col digiuno l'anima mia, e nel mio seno si aggirava la mia orazione.
14. Quasi parente, e quasi fratello lo trattai con amore: mi umiliai come uno, che è in duolo, e in tristezza.
15. Ed essi eran lieti, e si adunaron contro di me: furon messi insieme flagelli contro di me, e io non li conosceva.
16. Vennero in discordia, ma non si compunsero: mi tentarono, mi insultarono grandemente, digrignavano i denti contro di me.
17. Signore, quando porrai tu mente? Sottraggi l'anima mia dalla malignità di costoro, dai leoni l'unica mia.
18. Te io confesserò in una Chiesa grande; in mezzo a un popolo numerosa ti loderò.
19. Non abbiano da goder del mio male quelli, che ingiustamente mi sono avversi; quelli, che mi odiano senza cagione, e ammiccan cogli occhi.
20. Imperocché meco parlavan parole di pace; ma nella commozion della terra meditavano inganni.
21. Dilatarono la loro bocca contro di me; dissero: Bene sta, bene sta, i nostri occhi han veduto.
22. Tu hai veduto, o Signore, non restare in silenzio: Signore, non ritirarti da me.
23. Levati su, e abbi a cuore il mio giudizio; la mia causa, Dio mio e Signor mio.
24. Giudicami secondo la tua giustizia, o Signore Dio mio, e coloro di me non trionfino.
25. Non dicano ne' loro cuori: Bene sta, buon per noi: e non dicano: Lo abbiam divorato.
26. Siano tutti insieme confusi, e svergognati quelli, che si rallegrano de' miei mali. Siano vestiti di confusione, e di rossore coloro, che parlan superbamente, contro di me.
27. Esultino, e si rallegrino quei che favoriscono la mia giustizia; e dicano sempre: Sia magnificato il Signore, quei, che la pace desiderano del servo di lui.
28. E la mia lingua mediterà la tua giustizia: le lodi tue tutto il giorno.