Bibbia Martini
1. Alleluia: lodate il Signore. Allorchè dall'Egitto uscì Israele: e la casa di Giacobbe (si partì) da un popolo barbaro;
2. La nazione Giudea venne consagrata a Dio: e dominio di lui venne ad essere Israele.
3. Il mare vide, e fuggì; il Giordano si rivolse indietro.
4. I monti saltellarono come arieti, e i colli come gli agnelli delle pecore.
5. Che hai tu, o mare, che se' fuggita, e tu, o Giordano, che indietro ti se' rivolto?
6. E voi, monti, che saltaste come gli arieti, e voi, colli, come gli agnelli delle pecore?
7. All'apparir del Signore si scosse la terra: all'apparir del Dio di Giacobbe.
8. Il quale in istagni di acque cangia la pietra; e la rupe in sorgive di acque.
9. Non a noi, o Signore, non a noi, ma al nome tuo da gloria.
10. Per la tua misericordia, e per la tua verità: affinchè non dican giammai le nazioni: il Dio loro dov'è?
11. Or il nostro Dio è nel cielo; egli ha fatto tutto quello, che ha voluto.
12. I simolacri delle nazioni argento, e oro, lavoro delle mani degli uomini.
13. Hanno bocca, nè mai parleranno; hanno occhi, e mai non vedranno.
14. Hanno orecchie, ma non udiranno: hanno il naso, e son senza odorato.
15. Hanno mani, e non palperanno: hanno piedi, e non si moveranno, e non darà uno strido la loro gola.
16. Sian simili ad essi quei, ch'e li fanno: e chiunque in essi confida.
17. Nel Signore ha sperato la casa d'Israele: egli è loro aiuto, e lor protettore.
18. Nel Signore ha sperato la casa di Aronne: egli è loro aiuto, e lor protettore.
19. Nel Signore hanno sperato quelli, che lo temono: egli è loro aiuto, e lor protettore.
20. Il Signore si è ricordato di noi, e ci ha benedetti.
21. Ha benedetta la casa di Israele, ha benedetta la casa di Aarone.
22. Ha benedetti tutti quelli, che temono il Signore: i piccoli co' più grandi.
23. Aggiunga benedizione il Signore sopra di voi: sopra di voi, e sopra de' vostri figliuoli.
24. Siate benedetti voi dal Signore, che ha fatto il cielo, e la terra.
25. L'altissimo cielo è pel Signore: la terra poi egli la ha data a' figliuoli degli uomini.
26. Non i morti daran lode a te, o Signore; né tutti quei, che scendono nel sepolcro.
27. Ma noi, che viviamo benediciamo il Signore da questo punto per fino a tutti i secoli.