Salmi

Sal 101 · 29 versetti

1Orazione del povero, che è tu tribolazione, e spande la sua orazione dinanzi al Signore. Signore, esaudisci la mia orazione, e a te giungano le mie grida.

2Non rivolger da me la tua faccia in ogni giorno di mia tribolazione di udienza alle mie parole.

3In qualunque giorno io ti invochi, tu esaudiscimi prontamente;

4Imperocché i giorni miei quasi fumo sono svaniti; e le ossa mie si sono inaridite come legno combustibile.

5Sono appassito com'erba, e il mio cuore si è inaridito, perché mi sono scordato di mangiare il mio pane.

6Pel gridare, e pel sospirare mi è rimasta attaccata alle ossa la mia carne.

7Son divenuto simile al pelicano del deserto: son divenuto simile al corvo notturno nel suo tristo albergo.

8Passai senza sonno le notti, e fui simile all'uccello, che solo si sta sopra i tetti.

9Tutto di mi facevan rimproveri i miei nemici, e quei, che già mi lodavano, congiuravano contro di me.

10Perché in luogo di pane da mangiare io ebbi la cenere, e la mia bevanda mescolai colle lagrime,

11Al veder l'ira tua, e la tua indignazione; perocché tu innalzatomi mi gettasti per terra.

12I miei giorni son passati com'ombra, e io com'erba seccai.

13Ma tu, o Signore, duri in eterno, e di generazione in generazione va la ricordanza di te.

14Tu svegliato avrai pietà di Sionne, perché il tempo di averne pietà, il tempo è venuto.

15Imperocché le ruine di lei sono care a' tuoi servi, e la polvere di lei ameranno.

16E le genti temeranno il nome tuo, o Signore, e la tua gloria tutti i re della terra.

17Imperocché il Signore edificherà Sionne, ed ivi sarà veduto nella sua gloria.

18Egli ha avuto riguardo all'orazione degli umili, e non ha disprezzata la loro preghiera.

19Scrivansi queste cose per la generazione futura: e il popolo, che sarà creato darà lode al Signore:

20Perché egli ha mirato dal suo santo cielo: il Signore dal cielo ha mirato sopra la terra:

21Per udire i gemiti di quei, che sono ne' ceppi, per dar libertà a' figliuoli degli uccisi.

22Affinchè predichino il nome del Signore in Sionne, e le lodi di lui in Gerusalemme.

23Quando i popoli si riuniranno insieme, e i re per servire al Signore.

24Disse a lui l'uomo nel corso di una vegeta età: fammi inteso del piccol numero de' miei giorni.

25Non mi richiamare alla metà de' miei giorni: gli anni tuoi sono eterni.

26Tu da principio, o Signore, fondasti la terra, e opera delle mani tue sono i cieli.

27Eglino periranno; ma tu se' immutabile: ed essi invecchieranno tutti come un vestito.

28E come un mantello li cangerai, e saranno cangiati: ma tu se' quell'istesso, e gli anni tuoi non verran meno.

29I figliuoli de' servi tuoi avran ferma sede, e la loro posterità sarà stabilita pe' secoli.