Bibbia Martini
1. Allora Core figliuolo di Isaar figliuolo di Caath figliuolo di Levi, e Dathan e Abiron figliuoli di Eliab, e Hon figliuolo di Pheleth della stirpe di Ruben
2. Si levaron su contro Mosè insieme con altri dugento cinquanta figliuoli d'Israele de' più illustri della sinagoga, e i quali in occasion di adunanze erano nominatamente invitati.
3. E portatisi al cospetto di Mosè e di Aronne, dissero: Contentatevi un poco, conciossiaché questo è un popolo tutto di santi; e con essi si sta il Signore: con qual titolo v'innalzate voi sopra il popolo del Signore?
4. Udita tal cosa, Mosè si prostrò boccone per terra:
5. E disse a Core, e a tutta quella gente: Domani il Signore farà manifesto, chi sien quelli che son suoi, e chiamerà a sé que' che son santi: e si appresseranno a lui quei ch'egli avrà eletti.
6. Fate adunque così: Prenda ciascuno il sua turibolo, tu, Core, e tutta la tua sequela:
7. E domani, messovi il fuoco, ponetevi sopra l'incenso dinanzi al Signore: e chiunque da lui sarà eletto, quegli sarà santo: voi v'inalberate assai, o figliuoli di Levi.
8. E disse di più a Core: Figliuoli di Levi, udite:
9. È egli poco per voi l'avervi il Dio d'Israele separati da tutto il popolo, e uniti a sé, affinché lo serviste nel culto del tabernacolo, e steste dinanzi alla moltitudine del popolo, esercitando il suo ministero?
10. A questo fine ha egli fatto accostare a Sé e te, e tutti i tuoi fratelli figliuoli di Levi, affinché vi usurpiate anche il sacerdozio,
11. E perché tutta la tua sequela si metta in battaglia contro il Signore? che è egli Aronne, che vi mettiate a mormorare contro di lui?
12. Mandò adunque Mosè a chiamare Dathan e Abiron figliuoli di Eliab. I quali risposero: Noi non venghiamo:
13. Ti par forse poco l'averci levati da una terra, che scorre latte e miele, per ammazzarci nel deserto, se di più non ci tiranneggi?
14. Veramente tu ci hai condotti in una terra, che scorre latte e miele, e ci hai date delle tenute di campi, e di vigne: vuoi tu ancora cavarci gli occhi? noi non venghiamo.
15. E sdegnato forte Mosè disse al Signore: Non volgere gli occhi a' loro sacrifizii: tu sai, com'io non ho mai preso da costoro neppur un asinello, e non ho fatto torto ad alcuno di essi.
16. E disse a Core: Tu, e tutta la tua sequela state da una parte dinanzi al Signore, ed Aronne domani dall'altra parte:
17. Pigliate ciascuno i vostri turiboli, e mettetevi sopra l'incenso, offrendo al Signore dugento cinquanta turiboli: Aronne parimente avrà il suo turibolo.
18. E quelli avendo fatto questo alla presenza di Mosè e di Aronne,
19. E avendo raunato in folla tutta la moltitudine all'ingresso del tabernacolo, si fece a tutti vedere la gloria del Signore.
20. E il Signore parlò a Mosè e ad Aronne, e disse:
21. Segregatevi da quest'adunanza, affinché io tutti a un tratto li disperga.
22. Si prostraron questi boccone per terra, e dissero: Fortissimo Dio degli spiriti di tutti gli uomini, infierirebb'ella mai l'ira tua contro di tutti pel peccato di un solo?
23. E il Signore disse a Mosè:
24. Comanda a tutto il popolo, che si separi dalle tende di Core, di Dathan, e di Abiron.
25. E Mosè si alzò, e andò a trovare Dathan e Abiron: e seguendolo i seniori d'Israele,
26. E disse al popolo: Ritiratevi dalle tende degli uomini empii, e non toccate nissuna delle cose loro per non essere a parte de' loro peccati.
27. E ritiratosi il popolo d'intorno alle tende di quelli, Dathan e Abiron vennero a porsi all'ingresso dei loro padiglioni insieme colle mogli, e co' figliuoli, e con tutti i compagni.
28. E Mosè disse: Da questo voi conoscerete, come il Signore mi ha mandato a fare tutte quelle cose, che avete veduto, e come io non le ho cavate dalla mia testa:
29. Se costoro morranno di morte ordinaria tra gli uomini, e saran visitati da un flagello, dal quale anche gli altri soglion essere visitati, il Signore non mi ha mandato:
30. Ma se il Signore fa cosa si nuova, che aprendo la terra la sua bocca divori costoro, e tutte le cose loro, e che vivi scendano nell'inferno, voi conoscerete, che hanno bestemmiato il Signore.
31. E appena ebbe finito di dire, che spaccatasi la terra sotto i piedi di coloro,
32. E spalancata la sua bocca, li divorò insieme colle tende, e con tutte le cose loro:
33. E ricoperti dalla terra sceser vivi all'inferno, e perirono in mezzo alla moltitudine.
34. Ma tutto Israele, che stava all'intorno, alle strida di que' che perivano, si diede alla fuga, dicendo: Che noi pure non c'ingoi la terra.
35. È oltre a questo un fuoco spedito dal Signore uccise i dugento cinquanta uomini, che offerivan l'incenso.
36. E il Signore parlò a Mosè, e disse:
37. Ordina ad Eleazaro sacerdote figliuolo di Aronne, che prenda i turiboli sparsi in mezzo all'incendio, e disperga qua e là il fuoco: perocché quegli sono consacrati
38. Per la morte de' peccatori; ed egli li riduca in lame, e li conficchi all'altare, perché in essi fu offerto incenso al Signore, onde rimasero consacrati, affinché i figliuoli d'Israele li tengano innanzi agli occhi come un segno, e monumento.
39. Prese adunque Eleazaro sacerdote i turiboli di bronzo, de' quali si eran serviti coloro, che erano stati divorati dall'incendio, e li tirò in lame, e le affisse all'altare:
40. Affinché in appresso servissero a' figliuoli d'Israele di documento, perché nissuno estraneo, e che non sia della stirpe di Aronne, si accosti ad offerir l'incenso al Signore, affinché non abbia a soffrire quello che soffrì Core, e tutta la sua sequela, secondo la parola del Signore a Mosè.
41. Ma il dì seguente mormorava tutta la turba de' figliuoli d'Israele contro Mosè ed Aronne, dicendo: Voi avete fatto morire la gente del Signore.
42. E pigliando piede la sedizione, e crescendo il tumulto,
43. Mosè ed Aronne si fuggirono nel tabernacolo dell'alleanza. E quando vi furono entrati, la nuvola lo ricoperse, e apparve la gloria del Signore.
44. E il Signore disse a Mosè.
45. Toglietevi di mezzo a questa moltitudine, or ora io gli sterminerò. E stando quelli prostrati per terra,
46. Disse Mosè ad Aronne: Prendi il turibolo, e messovi del fuoco dell'altare, ponvi sopra l'incenso, e va' subito a trovare il popolo per far orazione per lui: imperocché il Signore ha già sciolto il freno all'ira sua, e il flagello infierisce.
47. E Aronne avendo ciò fatto, ed essendo corso nel mezzo alla moltitudine, che era già desolata dall'incendio, offerse i timiami:
48. E stando di mezzo tra i morti e i vivi, pregò pel popolo, e il flagello cessò.
49. E gli uccisi furono quattordicimila settecento uomini senza quelli che perirono nella sedizione di Core.
50. E Aronne ritornò da Mosè alla porta del tabernacolo dell'alleanza, finito che fu lo sterminio.