Bibbia Martini
1. E avvenne, che in un di quei giorni, mentre egli insegnava al popolo nel tempio, ed evangelizzava, si radunarono i principi de' sacerdoti, e gli Scribi con i seniori.
2. E preser a dirgli: Spiegaci, con quale autorità fai tu queste cose: o chi sia, che ha dato a te tale autorità?
3. Ma Gesù rispose, e disse loro: Vi farò ancor io una interrogazione. Rispondete a me:
4. Il battesimo di Giovanni veniva egli dal cielo, o dagli uomini?
5. Ma essi ruminavano dentro di se, dicendo: Se diciamo, dal cielo, ei risponderà: Perché dunque non avete creduto a lui?
6. Se poi diremo, dagli uomini, il popolo tutto ci lapiderà: perché è persuaso, che Giovanni era profeta.
7. E risposer, che non sapevano, di dove fosse.
8. E Gesù disse loro: Nemmen io dico a voi, con quale autorità fo queste cose.
9. E principiò a dire al popolo questa parabola: Un uomo piantò una vigna, e la diede in affitto a vignaiuoli: ed egli stette per molto tempo in lontan paese.
10. E a suo tempo mandò un servo a' vignaiuoli, perché gli desser de' frutti della vigna. Ma questi lo batterono, e lo rimandarono con le mani vuote.
11. E seguitò a mandare un altra servo. Ma quegli avendo battuto anche questo, e fattagli vergogna, lo rimandarono con le mani vote.
12. E si rifece da capo a mandare il terzo: ed essi ferirono, e cacciaron via anche questo.
13. Disse allora il padrone della vigna: Che farò io? Manderò il mio figliuolo diletto: forse quando lo vedranno, gli porteranno rispetto.
14. Ma i vignaiuoli veduto che l'ebbero, la discorsero tra di loro, e dissero: Questo è l'erede, ammazziamolo, perché nostra sia l'eredità.
15. E cacciatolo fuora della vigna, lo ammazzarono. Che farà adunque di costoro il padrone della vigna?
16. Verrà, e sterminerà questi vignaiuoli, e darà la vigna ad altri. La qual cosa quegli avendo udita, dissero: Non sia mai questo.
17. Egli però miratili fissamente disse: Che è adunque quel, che sta scritto: La pietra rigettata da coloro, che fabbricavano, è divenuta testata dell'angolo?
18. Chiunque cadrà sopra tal pietra, si fracasserà: e sopra cui ella cadrà, lo stritolerà.
19. E i principi de' sacerdoti, e gli Scribi cercavano di mettergli le mani indosso in quel punto medesimo: ma ebber paura del popolo; imperocché compresero, che questa parabola l'aveva detta per loro.
20. E stando in aguato, mandarono degli emissarj, i quali si fingessero uomini religiosi, per avvilupparlo in discorsi, a fin di metterlo nelle mani del principato, e della podestà, del preside.
21. Costoro lo interrogarono e dissero: Maestro, noi sappiamo, che tu parli, e insegni dirittamente: e non hai rispetti umani; ma la via di Dio dimostri con verità:
22. E egli lecito a noi di dare il tributo a Cesare, sì, o no?
23. Ma Gesù conoscendo la loro furberia, disse loro: Perché mi tentate voi?
24. Fatemi vedere un denaro. Di chi è l'immagine, e l'iscrizione, che questo porta?. Gli risposer: Di Cesare.
25. Ed ci disse loro: Rendete dunque a Cesare quel, che è di Cesare; e a Dio quel, che è di Dio.
26. E non poterono intaccare le sue parole dinanzi al popolo: e ammirati della sua risposta si tacquero.
27. E si fecer innanzi alcuni de' Sadducei, i quali negano, che siavi risurrezione, e gli fecero un quesito,
28. Dicendo: Maestro, ha lasciato a noi scritto Mosè, che ove venga a morire ad alcuno un fratello ammogliato, che sia senza figliuoli, il fratello sposi la moglie di lui, e dia discendenza al fratello.
29. Egli erano adunque sette fratelli: e il primo prese moglie, e morì senza figliuoli;
30. E il secondo sposò la donna, e morì anch'egli senza figliuoli.
31. E il terzo la sposò. E il simil fecero tutti gli altri, e non lasciaron figliuoli, e morirono.
32. Morì dopo di tutti anche la donna.
33. Nella risurrezione adunque chi di essi avralla in moglie? Conciossiaché ella è stata moglie di tutti sette.
34. E Gesù disse loro: Tra i figliuoli di questo secolo vi è moglie, e marito:
35. Ma coloro, che saran giudicati degni di quell'altro secolo, e di risorger da morte, né si ammogliano, né si maritano:
36. Conciossiaché non potranno più morire: perché sono simili agli Angeli, e sono figliuoli di Dio, essendo figliuoli della risurrezione.
37. Che poi siano per risuscitare i morti, dimostrollo anche Mosè presso al roveto, chiamando il Signore il Dio di Abramo, e il Dio di Isacco, e il Dio di Giacobbe.
38. Or ei non è il Dio de' morti, ma de' vivi: imperocché per lui tutti sono vivi.
39. E alcuni degli Scribi preser la parola, e gli dissero: Maestro, hai parlato bene.
40. E nissuno più ardiva di interrogarlo.
41. Ma egli disse loro: Come mai dicono, che il Cristo sia figliuolo di David?
42. E lo stesso Davidde dice nel libro de' Salmi: il Signore ha detto al mio Signore: Siedi alla mia destra,
43. Sino a tanto che io metta i tuoi nemici quale sgabello a' tuoi piedi.
44. Davidde adunque lo chiama Signore: e come è egli suo figliuolo?
45. E a sentita di tutto il popolo disse a' suoi discepoli:
46. Guardatevi dagli Scribi, i quali vogliono camminare in lunghe vesti, e amano di essere salutati nel foro, e di avere le prime sedie nelle sinagoghe, e i primi posti ne' conviti:
47. I quali col pretesto di lunghe orazioni divoran le case delle vedove. Costoro incorreranno più rigorosa condanna.