Gv 6,48-58

48. Io sono il pane di vita.

49. I padri vostri mangiarono nel deserto la manna, e morirono.

50. Questo è quel pane disceso dal cielo: affinchè chi ne mangerà, non muoia.

51. Io sono il pane vivo, che son disceso dal cielo.

52. Chi di un tal pane mangerà, viverà eternamente: e il pane, che io darò, ella è la carne mia per la salute del mondo.

53. Altercavano perciò tra loro i Giudei, dicendo: Come mai può costui darci a mangiare la sua carne?

54. Disse adunque loro Gesù: In verità, in verità vi dico: Se non mangerete la carne del Figliuolo dell'uomo, e non berrete il suo sangue, non avrete in voi la vita.

55. Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, ha la vita eterna: ed io lo risusciterò nell'ultimo giorno.

56. Imperocché la mia carne è veramente cibo, e il sangue mio veramente bevanda.

57. Chi mangia la mia carne, e beve il mio sangue, sta in me, e io in lui.

58. Siccome mandò me quel Padre, che vive, ed io per il Padre vivo: così chi mangerà me, viverà anch'egli per me.

Nella liturgia (5 celebrazioni)
  • vangelo — Giovedì della III settimana di Pasqua
  • vangelo — Santissimo Corpo e Sangue di Cristo (anno A)
  • vangelo — Venerdì della III settimana di Pasqua
  • vangelo — XIX Domenica del Tempo Ordinario (anno B)
  • vangelo — XX Domenica del Tempo Ordinario (anno B)
Nota sulla traduzione

Testo dalla Bibbia di Antonio Martini (1769–1781), prima traduzione cattolica integrale della Bibbia in italiano moderno. Pubblico dominio. · Gv — sfoglia il libro · Tutti i libri della Bibbia in italiano.