Vangelo secondo Giovanni

Gv 15 · 27 versetti

1Io sono la vera vite: il Padre mio è il coltivatore.

2Tutti i tralci, che non portano in me frutto, gli toglie via: e tutti quelli, che portan frutto, li rimonderà, perché fruttifichino di vantaggio.

3Voi già siete mondi in virtù della parola, che vi ho annunziato.

4Tenetevi in me, e io in voi. Siccome il tralcio non può per se stesso dar frutto, se non si tiene nella vite; così né meno voi, se non vi terrete in me.

5Io son la vite, voi i tralci: chi si tiene in me, e in chi io mi tengo, questi porta gran frutto, perché senza di me non potete far nulla.

6Quei, che non si terranno in me, gettati via seccheranno a guisa di tralci, e gli raccoglieranno, e li butteran sul fuoco, e brugiano.

7Se vi terrete in me, e farete in voi conserva di mie parole, qualunque cosa vorrete, la chiederete, e vi sarà concessa.

8In questo è glorificato il Padre mio, che portiate gran frutto, e siate miei discepoli.

9Come il Padre ha amato me, così io ho amato voi. Tenetevi nella mia carità.

10Se osserverete i miei comandamenti, vi terrete nella mia carità, siccome io ho osservato i comandamenti del padre, e mi tengo nella sua carità.

11Tali cose ho detto a voi, affinché godiate voi dello stesso mio gaudio, e il gaudio vostro sia compito.

12Il comandamento mio è questo, che vi amiate l'un l'altro, come ho amato voi.

13Nissuno ha carità più grande, che quella di colui, che da la sua vita pe' miei amici.

14Voi siete miei amici, se farete quello, che vi comando.

15Non vi chiamerò già più servi, perché il servo non sa quel, che faccia il suo padrone. Ma vi ho chiamati amici: perché tutto quello, che intesi dal Padre mio, lo ho fatto sapere a voi.

16Non siete voi, che avete eletto me; ma io ho eletto voi, e vi ho destinati, che andiate, e facciate frutto; e il frutto vostro sia durevole: onde qualunque cosa chiederete al Padre nel nome mio, a voi la conceda.

17Questo io ti ingiungo, che vi amiate l'un l'altro.

18Se il mondo vi odia, sappiate, che prima di voi ha odiato me.

19Se voi foste cosa del mondo, il mondo amerebbe una cosa sua: ma perchè non siete del mondo, ma io vi ho eletti di mezzo al mondo, per questo il mondo vi odia.

20Ricordatevi di quella parola, che vi dissi: Non si da servo maggiore del suo padrone. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi: se hanno osservata la mia parola, osserveranno anche la vostra.

21Ma tutto questo lo faranno a voi per causa del nome mio: perché non conoscono colui, che mi ha mandato.

22Se non fossi venuto, e non avessi parlato loro, non avrebber colpa: ora poi non hanno, onde scusare il loro peccato.

23Chi odia me, odia anche il Padre mio.

24Se non avessi fatto tra di loro opere tali, che nissun altro mai fece, sarebbero senza colpa: ora poi e le hanno vedute, e hanno odiato e me, e il Padre mio.

25Ma dee adempirsi quella parola scritta nella lor legge: Mi odiarono senza motivo.

26Ma venuto che sia il Paracleto, che io vi manderò dal Padre, Spirito di verità, che procede dal Padre, egli renderà testimonianza per me:

27E voi ancora renderete testimonianza, perché siete meco fin da principio.