8. Or il Signore avea piantato da principio un paradiso di delizie; dove collocò l'uomo, che avea formato.
9. E il Signor Dio avea prodotto dalla terra ogni sorta di piante belle a vedersi, e di frutto dolce a mangiare, e l'albero eziandio della vita in mezzo al paradiso, e l'albero della scienza del bene e del male.
10. E da questo luogo di delizie scaturiva un fiume ad inaffiare il paradiso, il qual (fiume) di là si divide in quattro capi.
11. Uno dicesi Phison; ed è quello, che gira attorno il paese di Hevilath, dove nasce l'oro.
12. E l'oro di quel paese è ottimo: ivi trovasi il bdellio, e la pietra oniche.
13. E il nome del secondo fiume è Gehon: ed è quello che gira per tutta la terra d'Etiopia.
14. Il nome poi del terzo fiume è Tigri, che scorre verso gli Assirii. E il quarto fiume egli è l'Eufrate.
15. Il Signore Dio adunque prese l'uomo, e lo collocò nel paradiso di delizie, affinché lo coltivasse e lo custodisse.
Testo dalla Bibbia di Antonio Martini (1769–1781), prima traduzione cattolica integrale della Bibbia in italiano moderno. Pubblico dominio. · Gen — sfoglia il libro · Tutti i libri della Bibbia in italiano.