Gdt 6 · 21 versetti
1E Quand'ebber parlato quelli, Oloferne sdegnato altamente disse ad Achior;
2Giacchè tu hai profetizzato a noi, e ci hai detto, che il popolo d'Israele è difeso dal suo Dio, per farti vedere, che non v'ha altro dio, che Nabuchodonosor:
3Quando noi avremo uccisi tutti coloro, come se fossero un sol uomo, allora anche tu perirai sotto la spada degli Assiri, e tutto Israele anderà in perdizione con te,
4Esperimenterai come Nabuchodonosor è il signor di tutta quanta la terra: e allora la spada delle mie genti trapasserà i tuoi fianchi, e trafitto cadrai tra feriti d'Israele, fino a tanto che tu con essi finisca, e resti senza fiato.
5Ma se tu credi vera la tua profezia, non si cambi di colore il tuo volto, e il pallore, che cuopre la tua faccia stia lungi da te, se tu credi, che queste parole mie non a possano aver effetto.
6Or affinchè tu sappi, che queste cose le proverai tu insieme con quelli, ecco che in questo punto tu sarai della società di quel popolo, affinchè quando eglino saran puniti dalla mia spada, tu stesso soggiaccia insieme alla stessa vendetta.
7Allora Oloferne comandò a suoi servi, che preso Achior lo conducessero a Betulia, e lo rimettessero in mano de' figliuoli d'Israele.
8E i servi di Oloferne presero Achior, e si incamminarono per la pianura, ma quando furono vicini ai monti, uscirono fuora dei frombolieri contro di essi.
9E quelli piegando verso un lato del monte, legaron pei piedi, e pelle mani Achior a un albero; e così legato con funi lo lasciarono, e se ne tornarono al loro signore.
10E i figliuoli d'Israele scesi da Betulia andarono a lui, e lo sciolsero, e lo condussero a Betulia; e postolo in mezzo del popolo, lo interrogarono qual fosse il motivo, per cui gli Assiri l'avesser lasciato legato in tal guisa.
11In quel tempo eran principi in quel luogo Ozia figliuolo di Micha della tribù di Simeon, e Carmi, detto anche Gothoniel,
12Achior pertanto in mezzo a seniori, e in faccia a tutta la gente riferì tutto quello, che avea risposto alle interrogazioni di Oloferne, e come la gente di Oloferne avea voluto ucciderlo per aver dette quelle cose.
13E come lo stesso oloferne sdegnato dato, che egli perciò fosse messo nelle mani degl'Israeliti, perchè vinti che avesse gl'Israeliti volea far perire con vari supplizi lo stesso Achior, perchè avea detto: il Dio del cielo è loro difensore.
14Allorchè Achior ebbe raccontate queste cose, tutto il popolo si prostrò per terra adorando il Signore, e gemendo tutti insieme, e piangendo porsero unanimamente le loro preghiere al Signore,
15Dicendo: Signore Dio del cielo, e della terra, mira la superbia di costoro, e rifletti alla nostra umiliazione, e guarda in faccia i tuoi Santi, e fa vedere, come tu non disprezzi quelli, che confidono in te, e quei che presumono di se stessi, e del loro potere si vantano, tu gli umilii.
16Ma dopo i pianti, e finita che fu l'orazione del popolo, che durò tutto il giorno, consolarono Achior,
17Dicendo: Il Dio de' padri nostri, di cui tu hai celebrata la virtù, egli cangerà la tua sorte in guisa, che piuttosto vedrai tu la loro rovina.
18Ma quando il Signore Dio nostro avrà così posti in libertà i suoi servi, sia egli Dio anche con te in mezzo a noi, onde se così ti parrà, tu viva con noi insieme con tutta la tua gente.
19Allora licenziata l'adunanza, Ozia lo accolse in sua casa, e gl'imbandì una gran cena.
20E invitati tutti i seniori, finito essendo il digiuno, presero insieme ristoro.
21Indi fu convocato tutto il popolo, e tutta la notte fecero orazione nella chiesa, chiedendo aiuto al Dio d'Israello.
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