Bibbia Martini
1. Allora Oloferme le disse: Sta di buon animo, e bandisci dal cuore ogni timore: perocchè io non ho mai fatto male a persona, che abbia voluto assoggettarsi al re Nabucodonosor.
2. E se il tuo popolo non mi avesse disprezzato, non avrei impugnata la lancia contro di lui.
3. Or tu dimmi per qual motivo gli hai abbandonati, e hai eletto di venire tra noi?
4. E Giuditta gli disse: Pon mente alle parole della tua serva; perocchè se tu farai secondo le parole della tua serva, il Signore ti darà prospero successo.
5. Viva Nabucodonosor re della terra, viva la sua possanza, che è nelle tue mani per gastigare tutti gli erranti perocchè non solo gli uomini servono per te a lui, ma anche le bestie de' campi l'obbediscono.
6. Imperocchè la prudenza dell'animo tuo è celebrata presso tutte le genti, e tutto il mondo sa, che tu solo sei il buono, e il possente in tutto il suo regno, e in tutte le provincie vien esaltato il tuo buon governo.
7. Non si ignora quello, che fu detto da Achior, nè quello, che ordinasti che a lui fosse fatto.
8. Imperocchè costante cosa ella è, che il nostro Dio è talmente sdegnato pe' nostri falli, che a fatto pe' suoi profeti sapere al popolo, che egli pe' suoi peccati lo lascia in abbandono.
9. E perchè sanno i figliuoli d'Israele come hanno offeso il loro Dio, il timore, che hanno di te, li conquide.
10. Oltre a ciò sono ridotti alla fame, e per la mancanza di acqua sono già divenuti come morti.
11. Onde hanno ordinato, che si uccidano i bestiami per bere il loro sangue:
12. E le cose consacrate al Signore Dio loro, le quali Dio ha ordinato, che non si tocchino sia frumento, sia vino, e olio, han pensato di adoperarle e consumarle, quantunque non sia loro permesso neppur di stendere ad esse la mano: tali cose adunque facendo quegli, anderanno certamente in perdizione.
13. E a ciò pensando io tua serva, son fuggita da loro, e il Signore mi ha mandato a svelarti queste medesime cose.
14. Perocchè io tua serva adoro Dio anche adesso che son presso di te; e uscirà fuora la tua serva a fare orazione a Dio,
15. Ed ei mi dirà in qual punto vorrà punirli del loro peccato, e io verrò ad avvisartene, ond'io stessa ti condurrò nel mezzo di Gerusalemme, e vedrai il popolo tutto d'Israele, come pecore senza pastore, e neppur un cane abbaierà contro di te.
16. Perocchè tutto ciò ha rivelato a me la providenza di Dio.
17. E perchè Dio è sdegnato con essi, sono io mandata ad annunziarti tali cose.
18. Or tutto questo ragionamento fece piacere ad Oloferme, e alla sua gente, e ammiravano la tua saviezza, e dicevano l'uno all'altro:
19. Non v'ha al mondo donna simile a lei in avvenenza, in bellezza, e in sensato parlare.
20. E Oloferne le disse: Bene ha fatto il Signore, il quale ti ha mandata innanzi al popolo, affinchè tu lo rimetta nelle nostre mani.
21. E siccome la tua promessa è leale, se il tuo Dio farà tal cosa in mio favore, egli sarà anche mio Dio, e tu sarai grande nella casa di Nabucodonosor, e il tuo nome sarà celebre per tutta la terra.