Giobbe

Gb 41 · 25 versetti

1Non quasi crudele io lo susciterò: perocché chi può resistere alla mia faccia?

2Chi prima a me diede ond'io debba rendergli? Tutto è mio quanto si trova sotto del cielo.

3Non avrò riguardo a lui, né all'efficacia delle parole fatte apposta per muovere a compassione.

4Chi scoprirà la superficie della sua veste, e chi entrerà nel mezzo della sua gola?

5Chi aprirà le porte della sua faccia? Intorno a' suoi denti sta il terrore.

6Il suo corpo è come scudi di bronzo fatti al getto, e costrutto di squamme conteste insieme.

7L'una si unisce all'altra, e non resta tra d'esse veruno spiraglio:

8E attaccata l'una all'altra, e si tengono in guisa, che mai saran separate.

9S'egli starnuta getta scintille al fuoco, e gli occhi di lui qual è la luce del mattino.

10Dalla bocca di lui escono facelle come tizzoni di fuoco acceso.

11Dalle narici di lui esce fumo, come da bollente caldaia.

12Il suo fiato accende i carboni, ed escon fiamme dalla sua bocca.

13Nel suo collo sta la fortezza, e innanzi a lui va la fame.

14Le membra del suo corpo sono ben compatte tra di loro; lancerà (Dio) sopra di lui i fulmini, ed egli non passerà ad altro luogo.

15Il cuore di lui è duro come la pietra, e saldo come l'incudine battuta da martello.

16Quand'egli si alza su ritto, gli Angeli ne prendon paura, e sbigottiti ricorrono alle espiazioni.

17Se uno lo assalisce, né spada, né lancia, né usbergo non son buoni contro di lui:

18Perocché egli il ferro disprezzerà come paglia, e il bronzo come fracido legno.

19L'uomo valente in arco noi metterà in fuga; paglia secca divengon per lui i sassi de' frombolatori.

20Stimerà come secca paglia il martello, e della lancia imbrandita si burlerà.

21Egli avrà sotto di se i raggi del sole, e si metterà a giacere sopra l'oro come sul fango.

22Farà bollire come una caldaia il mar profondo, e renderallo come un pentolo di unguenti, che gorgoglian sul fuoco.

23Lascia dietro di se lucente il sentiero, e da all'abisso il colore della vecchiezza.

24Non v'ha possanza sulla terra, che a lui si paragoni, il quale fu fatto per non aver paura d'alcuno.

25Tutte le alte cose egli sprezza; egli è il re di tutti i figliuoli della superbia.