Gb 18 · 21 versetti
1Ma Baldad di Sueh rispose, e disse:
2Fino a quando getterete voi le parole? Fatevi prima sapienti, e poi parleremo.
3Perché ci stimate voi quasi giumenti, e vili sembriamo dinanzi a voi?
4O tu, che nel tuo furore laceri l'anima tua, forse a causa di te resterà in abbandono la terra, e le rupi saranno smosse da' siti loro?
5Non è egli vero, che la luce dell'empio si spegnerà, e che non darà splendore la fiamma del suo focolare?
6La luce nella sua casa si cangerà in tenebre, e la lucerna che sta sopra di lui si estinguerà.
7Egli che camminava si franco si troverà in istrettezze, e il suo consiglio sarà suo precipizio.
8Perocché egli ha posti i suoi piedi nella rete, e nelle maglie di essa si intrica.
9Il suo piede sarà preso al laccio, e la sete contro di lui infierirà.
10Il laccio è nascoso in terra, e la rete lungo la strada.
11Da tutte parti lo atterriranno le paure, e impacceranno i piedi di lui.
12Robusto com'è cadrà in languore per la fame, e l'inedia indebolirà il suo fianco.
13Acerbissima morte divorerà la sua bella carnagione, e consumerà le sue braccia.
14Quel che nudriva la sua fidanza sarà rapito dal suo padiglione, e lui premerà col piede, qual sovrana, la morte.
15La casa di lui, che più non è, sarà abitata da' suoi compagni, la sua casa sarà profumata col zolfo.
16Le sue più profonde radici si seccheranno, e i rami più alti saranno recisi.
17La memoria di lui perirà sulla terra, e del nome suo ricordanza non si farà nelle piazze.
18Dalla luce sarà cacciato nelle tenebre, e traportato fuori del mondo.
19Sentenza di lui, nè discendenza non resterà nel suo popolo, nulla di lui rimarrà nel paese dove abitava.
20Della sua perdizione rimarranno attoniti quelli che verran dopo, e inorriditi i suoi coetanei.
21Così adunque sarà della casa dell'empio, e tale è la condizione di colui, che non conosce Iddio.
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