Bibbia Martini
1. Per la qual cosa, fratelli, miei carissimi, e amatissimi, mio gaudio, e mia corona: per tal modo tenetevi saldi nel Signore, o carissimi.
2. Prego Evodia, e prego Sintiche, che abbiano gli stessi sentimenti nel Signore.
3. Prego anche te, compagno fedele, porgi la mano a queste, le quali hanno meco combattuto per il vangelo con Clemente, e con gli altri miei ajutanti i nomi de' quali sono nel libro della vita.
4. State allegri sempre nel Signore: Io dico per la seconda volta e state allegri.
5. La vostra modestia sia nota a tutti gli uomini: il Signore è vicino.
6. Non vi affannate per niente: ma in ogni cosa siano manifestate a Dio le vostre richieste per mezzo dell'orazione, e delle suppliche unite al rendimento di grazie.
7. E la pace di Dio, la quale ogni intendimento sormonta, sia a guardia de' vostri cuori, e delle vostre menti in Cristo Gesù.
8. Del rimanente, o fratelli, tutto quello, che è vero, tutto quello, che è puro, tutto quello, che è giusto, tatto quello, che è santo, tutto quello, che rende amabili, tutto quello, che fa buon nome, se qualche virtù, se qualche lode di disciplina, a queste cose pensate.
9. Le quali e apparaste, e riceveste, e udiste, e vedeste in me, queste mettete in pratica: e il Dio della pace sarà con voi.
10. Io mi son poi grandemente rallegrato nel Signore, che finalmente una volta siate rifioriti a pensare a me, come pur pensavate: ma non avevate opportunità.
11. Non parlo come per riguardo alla (mia) indigenza: imperocché ho imparato ad esser contento di quello, che io mi trovo.
12. So essere umiliato, so anche essere nell'abbondanza; (dappertutto, e a tutte le cose sono stato avvezzato) ed esser satollo, e patir la fame; e aver copia, e patire inopia:
13. Tutte le cose mi sono possibili io colui, che è mio conforto.
14. Per altro ben avete voi fatto nell'essere entrati a parte della mia tribolazione.
15. Ma voi pur sapete, o Filippesi, come nel principio del vangelo, allorché io partii dalla Macedonia, nissuna chiesa ebbe comunicazione con me in ragione di dare, e di avere, eccettuati voi soli:
16. Imperocché anche a Tessalonica mi mandaste una, e due volte il bisognevole.
17. Non che io cerchi il dono, ma cerco il frutto abbondante a vostro conto.
18. Ed io ho ritirato il tutto, e sono nell'abbondanza: sono ripieno, ricevuto avendo da Epafrodito quello, che avete mandato, odore soave, sacrificio accetta, grata a Dio.
19. Il mio Dio poi adempia tutti i vostri desiderj secondo le sue ricchezze con la gloria in Cristo Gesù.
20. A Dio poi, e padre nostro gloria de' secoli de' secoli: così sia.
21. Salutate ciascuno de' santi in Cristo Gesù.
22. Vi salutano i fratelli, che sono con me. Vi salutano tutti i santi, e principalmente quegli, che sono della casa di Cesare.
23. La grazia del Signor nostro Gesù Cristo col vostro spirito. Così sia.