Est 11 · 12 versetti
1L'anno quarto del regno di Tolomeo, e di Cleopatra, Dositheo, il quale si diceva sacerdote, e della stirpe di Levi, e Tolomeo suo figliuolo portarono questa lettera del Phurim, la quale dissero essere stata traslatata in Gerusalemme da Lisimaco figliuolo di Tolomeo.
2L'anno secondo del regno di Artaserse il massimo, il dì primo del mese di Nisan, Mardocheo figliuolo di Jair, figliuolo di Semei, figliuolo di Cis, della tribù di Beniamin vide un sogno:
3Egli fu Giudeo, e abitava in Susa, e l'i. uomo grande, e de' primi della corte del re.
4Ed era del numero de' prigionieri traportati in Gerusalemme con Jeconia re di Giuda da Nabuchodonosor re di Babilonia:
5E il suo sogno fu questo: Parvegli di sentire delle voci, de' tumulti, de' tuoni, e de' tremuoti, e sconvolgimenti sopra la terra:
6Ed ecco due grandi dragoni in atto di venir tra loro a battaglia.
7Alle strida de' quali tutte si mossero le nazioni per assalire la nazione dei giusti.
8E quello fu giorno di tenebre, e di pericolo, di tribolazione, e di all'anno, e di timori grandi per la terra.
9E la nazione de' giusti fu in scompiglio pel timore dei mali suoi, e si preparava alla morte.
10E alzaron le grida al Signore, e mentre gridavano un piccol fonte crebbe in grandissimo fiume ridondante di acque.
11Un lume, e un sole spuntò fuori, e i piccoli furono esaltati, e divorarono i grandi.
12Veduto ciò Mardocheo, alzatosi dal letto andava pensando quel, che Dio far volesse: e portava ciò fisso nella mente, bramoso di saper quel, che volesse dire il sogno.
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