Cantico dei Cantici

Ct 1 · 16 versetti

1Ma i baci egli col bacio della sua bocca; perocché migliori sono del vino le tue mammelle, che spiran fragranza di ottimi unguenti.

2Olio sparso è il tuo nome: per questo le fanciulle ti amarono.

3Traimi tu dietro a te, correremo noi all'odore de' tuoi profumi. M'introdusse il Re ne' suoi penetrali: esulteremo, e ci allegreremo in te, ripensando alle tue mammelle migliori del vino: Te amano i giusti.

4Negra son io, o figlie di Gerusalemme, come le tende di Cedar, ma bella come i padiglioni di Salomone.

5Non badate, che io sia bruna: perocché il sole mi fe' cangiar di colore. I figli della madre mia mi fecero guerra. Mi dettero a custodir delle vigne: la vigna mia non fu custodita da me.

6Fammi sapere, o amore dell'anima mia, il luogo de' tuoi paschi, il luogo, dove in sul meriggio riposi, perch'io non cominci d'andar vagando dietro a' greggi de' tuoi compagni.

7Se tu non conosci te stessa, o bellissima tralle donne, esci fuora, e vai dietro alle pedate de' greggi, e pasci i tuoi capretti presso ai padiglioni dei pastori.

8A' miei destrieri nei cocchi di Faraone io ti rassomiglio, o mia Diletta.

9Belle son le tue guance come di tortorella: il collo tuo come monili.

10Noi ti faremo delle piccole murene a oro punteggiate d'argento.

11Mentre il re stavasi alla sua mensa, il mio nardo spirò il suo odore.

12Mazzetto di mirra (è) a me il mio diletto: si starà sempre al mio seno.

13Il mio Diletto (è) a me un grappolo di cipro delle vigne d'Engaddi.

14Bella veramente se' tu, o mia Diletta: bella veramente se' tu, gli occhi tuoi son di colomba.

15Bello veramente se' tu, o mio diletto le pieno di grazia: il talamo nostro è fiorito:

16Delle nostre case le travi (sono) di cedro, le soffitte di cipresso.