2Cor · 13 capitoli
La Seconda lettera ai Corinzi è la più personale di Paolo: difende il suo ministero apostolico, parla della 'spina nella carne', della sua debolezza e della potenza di Dio. 'La mia grazia ti basta: la forza si manifesta pienamente nella debolezza'.
Temi: Corinzi, debolezza, apostolato, grazia, ministero, raccolta
2 Lettera ai Corinzi 1 — incipit (Bibbia Martini, trad. Antonio Martini, 1769–1781):
1Paolo per volontà di Dio Apostolo di Gesù Cristo, e il fratello Timoteo alla Chiesa di Dio, che è in Corinto, e a tutti i santi, che sono per tutta l'Achaia.
2Grazia a voi, e pace da Dio padre nostro, e dal Signore Gesù Cristo.
3Benedetto Dio, e Padre del Signor nostro Gesù Cristo, Padre delle misericordie, e Dio di tutta consolazione,
4Il quale ci consola in ogni nostra tribolazione: affinchè noi pure consolar possiamo coloro, che in qualunque strettezza si trovano, mediante la consolazione, onde siamo anche noi da Dio consolati.
5Imperocché, siccome abbondano sopra di noi i patimenti di Cristo; così pur è per Cristo ridondante la nostra consolazione.
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